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Netanyahu: "Nessun cessate il fuoco. Questo è il tempo della guerra"

Netanyahu dice "No" al cessate il fuoco.
Netanyahu dice "No" al cessate il fuoco. Diritti d'autore Abir Sultan/ABIR SULTAN
Diritti d'autore Abir Sultan/ABIR SULTAN
Di Cristiano TassinariEuronews World
Pubblicato il Ultimo aggiornamento
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Il primo ministro israeliano cita la Bibbia e nega la possibilità di un cessate il fuoco. Bombardamenti anche nella notte, almeno altre 50 vittime. In totale, nella Striscia di Gaza, oltre 8.000 persone hanno perso la vita

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24 giorni di guerra
Gli attacchi aerei israeliani sono continuati anche nella notte tra lunedì e martedì, mentre centinaia di migliaia di civili palestinesi hanno trascorso un’altra notte di paura a Gaza. Secondo le autorità sanitarie si sono registrate altre 50 vittime.

Le truppe israeliane, appoggiate dai carri armati, hanno ampliato le loro operazioni di terra all'interno della Striscia, liberando - tra l'altro - la soldatessa Ori Megidish, presa in ostaggio da Hamas nel raid del 7 ottobre.
Ricoverata in ospedale, la soldatessa è "in buone condizioni, sotto controllo medico". 

Sul terreno, le truppe israeliane hanno "tagliato" in due la strada principale nord-sud vicino a Gaza City, isolando di fatto la città.

"Nessun cessate il fuoco"

Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu - che proprio un anno fa esatto vinse le elezioni, per l'ennesima volta - esclude un cessate il fuoco a Gaza, dichiarando che “questo è il momento della guerra”.

"Le richieste di cessate il fuoco sono richieste a Israele di arrendersi a Hamas, di arrendersi al terrorismo, di arrendersi alla barbarie. Non accadrà mai.
Signore e signori, la Bibbia dice che c'è un tempo per la pace e un tempo per la guerra. Questo è il tempo per la guerra"-
Benjamin Netanyahu
73 anni, primo ministro israeliano
Il premier israeliano Benjamin Netanyahu: "Non ci arrenderemo mai".
Il premier israeliano Benjamin Netanyahu: "Non ci arrenderemo mai".Abir Sultan/ABIR SULTAN

L'agenzia Onu per i rifugiati palestinesi (UNRWA) riferisce che la crisi umanitaria a Gaza continua a peggiorare. Non c’è abbastanza acqua, cibo, medicine e carburante.

"Impedire gli aiuti è un crimine di guerra"

Il procuratore capo della Corte penale internazionale, Karim Khan, ha affermato che impedire gli aiuti potrebbe costituire un crimine di guerra.

"Voglio sottolineare chiaramente a Israele che devono essere compiuti sforzi evidenti, senza ulteriori ritardi, per garantire che i civili ricevano cibo di base, medicine, anestetici e morfina. Sentiamo notizie di operazioni che hanno luogo senza questi medicinali, come se fossimo nel Medioevo", ha dichiarato il procuratore Karim Khan. 

Il procuratore del Tribunale dell'Aia, Karim Khan.
Il procuratore del Tribunale dell'Aia, Karim Khan.Peter Dejong/Copyright 2022 The AP. All rights reserved

Ancora sirene

Alle prime ore del mattino di martedì 31 ottobre, le sirene per i razzi lanciati da Gaza hanno nuovamente risuonato nelle comunità israeliane attorno alla Striscia.
Lo ha reso noto l'esercito di Tel Aviv, ribadendo che la popolazione deve ripararsi nei rifugi.

Tragiche statistiche

Israele sta bombardando la Striscia di Gaza, in risposta all'attacco su larga scala di Hamas del 7 ottobre, che hanno provocato circa 1.400 vittime.
Almeno 239 gli ostaggi ancora in mano ad Hamas.

Le autorità sanitarie palestinesi hanno dichiarato che 8.525 persone, di cui 3.542 bambini, hanno perso la vita dall'inizio dei bombardamenti di Israele.

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