Il conflitto tra Stati Uniti e Israele contro l'Iran è in corso da oltre una settimana. Molti Paesi europei e della Nato stanno dispiegando nel Mediterraneo orientale le proprie navi e portaerei. La Germania, però, non ne possiede una. Ecco i motivi
La presenza militare nel Mediterraneo cresce di giorno in giorno, mentre continua la guerra tra Stati Uniti, Israele e Iran.
Diversi paesi stanno aumentando le loro forze nella regione dopo che un drone iraniano ha colpito la base della Royal Air Force britannica ad Akrotiri.
La Francia ha già schierato la sua portaerei nucleare Charles de Gaulle, mentre Il Regno Unito ha annunciato sabato che sta preparando la sua portaerei Hms Prince of Wales.
Gli Stati Uniti hanno aumentato la loro presenza nel Mediterrano in vista del loro attacco su Teheran. Già all'inizio di gennaio, la Uss Abraham Lincoln ha seguito la rotta verso il Medio Oriente. Per molti si è trattato di un primo segnale che il Presidente degli Stati Uniti Donald Trump stesse preparando un'azione contro l'Iran.
Recentemente, invece, è stata trasferita nell'area la più grande portaerei americana, la Uss Gerald R. Ford, dopo essere stata schierata nei Caraibi.
La Germania non ha ancora promesso alcun sostegno militare. Tuttavia, si sta discutendo del possibile dispiegamento di una fregata tedesca della classe Sachsen nel Mediterraneo orientale.
Le portaerei sono considerate strumenti di potere fondamentali per le flotte navali moderne, ma anche un importante strumento di deterrenza.
Perché la Marina tedesca non possiede una portaerei?
Oltre agli Stati Uniti, anche Gran Bretagna, Italia, Francia, Turchia e Spagna - tutti appartenenti alla Nato - dispongono di una portaerei.
Al contrario, la Germania - come la maggior parte dei membri Nato -non può schierare una portaerei, in quanto la Bundeswehr (le forze armate tedesche), non ne possiede una.
Una portaerei impegna enormi risorse. Essendo un "aeroporto galleggiante" in gran parte non protetto, necessita sempre di un intero gruppo da battaglia di navi di scorta per la protezione, ha spiegato Johannes Peters dell'Istituto per la politica di sicurezza dell'Università di Kiel.
Per la flotta tedesca, relativamente piccola, questo vincolerebbe gran parte delle forze disponibili.
L'esperto vede anche pochi vantaggi dal punto di vista operativo. Nello stretto Mar Baltico, una portaerei sarebbe facilmente attaccata da missili e sistemi di difesa aerea terrestri, e anche nel Mare del Nord non ci sarebbe un chiaro valore aggiunto.
Le portaerei sono inoltre molto più costose delle navi da guerra classiche. La Germania sta attualmente pianificando la costruzione di sei fregate della classe F126 - il più grande progetto di costruzione navale della Bundeswehr - per un costo totale di quasi dieci miliardi di euro. La Francia, invece, per la stessa cifra vuole costruire una sola nuova portaerei nucleare per sostituire la "Charles de Gaulle". L'entrata in servizio è prevista intorno al 2038.
Graf Zeppelin, la portaerei di Adolf Hitler
La Germania nazista aveva progettato quella che sarebbe dovuta essere il fiore all'occhiello della marina Terzo Reich.
La Graf Zeppelin, l'unica portaerei tedesca mai progettata, però, non entrò mai in servizio nonostante l'elevato grado di completamento. La costruzione era iniziata a Kiel a metà degli anni Trenta.
Con una lunghezza di oltre 260 metri, la Graf Zeppelin era destinata a trasportare circa 40 aerei e a proteggere un'unità navale tedesca, ad esempio durante gli attacchi ai convogli di rifornimento alleati nell'Atlantico.
Si trattava un progetto tecnologicamente ambizioso, ma la marina tedesca aveva poca esperienza con questa classe di navi.
Alla fine, la portaerei rimase un simbolo della contraddittoria pianificazione degli armamenti del Terzo Reich. Lo scafo fu quasi completato affondato dalle truppe tedesche nel 1945, poi sollevato dall'Unione Sovietica e infine affondato nel Mar Baltico dopo i test del 1947. Oggi il relitto giace a circa 80 metri di profondità al largo della costa polacca.