Terzo convoglio entra nella Striscia di Gaza: Europa spinge per una tregua

Joe Biden e Benjamin Netanyahu annunciano "il flusso continuo" degli aiuti a Gaza
Joe Biden e Benjamin Netanyahu annunciano "il flusso continuo" degli aiuti a Gaza Diritti d'autore Mohammed Asad/Copyright 2023The AP. All rights reserved
Di Isidoro PatalanoGianluca Martucci
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Un terzo convoglio di aiuti entra nella Striscia di Gaza. Intanto i leader europei chiedono una "tregua umanitaria". Il ministro israeliano Gvir: "Sbagliato non avere garanzie sugli ostaggi

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Altri 20 camion con aiuti umanitari sono entrati nella Striscia di Gaza lunedì. È il terzo convoglio dall'inizio della guerra che trasporta medicinali, cibo e forniture di emergenza, secondo quanto riporta la Mezzaluna Rossa Palestinese. 

Non è stato incluso, però, il carburante e le riserve si pensa si esauriranno nei prossimi due giorni. Le Nazioni Unite hanno chiesto un "immediato cessate il fuoco umanitario" per consentire l'invio di ulteriori aiuti.

Lo sforzo dei leader europei

Intano i leader europei spingono per un "cessate il fuoco umanitario". Oggi il presidente francese Emmanuel Macron è arrivato a Tel Aviv dove incontrerà il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu. Macron ribadirà il sostegno a Israele, ma, secondo quanto annunciato dalla premier francese Élisabeth Borne, spiengerà anche per una "tregua umanitaria".

Il presidente francese ha, inoltre, incontrato cittadini franco-israeliani che hanno perso parenti durante i recenti scontri.

Il Presidente francese Emmanuel Macron abbraccia una cittadina franco-israeliana durante la sua visita a Tel Aviv
Il Presidente francese Emmanuel Macron abbraccia una cittadina franco-israeliana durante la sua visita a Tel AvivChristophe Ena/Copyright 2023 The AP. All rights reserved.

Da Londra il primo ministro Rishi Sunak ha annunciato che invierà forniture per 20 milioni di sterline ai civili di Gaza. Il premier britannico è stato recentemente in Israele, così come il primo ministro olandese Mark Rutte. 

Nel suo viaggio Rutte ha incontrato sia Benjamin Netanyahu che il leader palestinese di al-Fatah Abu Mazen. 

Rutte ha ribadito il diritto di Israele a difendersi, ma ha anche esortato Netanyahu a ridurre al minimo il numero di vittime civili nella Striscia di Gaza.

Gli aiuti umanitari a Gaza

Già sabato e domenica, "34 camion avevano attraversato Rafah", ha dichiarato un funzionario egiziano della Mezzaluna Rossa.

Questi sono stati i primi convogli dall'inizio della guerra tra Israele e Hamas, iniziata il 7 ottobre in seguito all'attacco di Hamas sul suolo israeliano.

Le Nazioni Unite chiedono almeno 100 camion al giorno per i 2,4 milioni di abitanti di Gaza privati di tutto. Quelli entrati fin'ora rappresentano solo il 4% della media di aiuti giornalieri ricevuti da Gaza prima dello scoppio della guerra.

Il flusso degli aiuti umanitari diretti dall'Egitto verso Gaza sarà d'ora in poi "continuo". Lo si è appreso a margine di un colloquio telefonico tra il presidente americano, Joe Biden, e il primo ministro israeliano, Benjamin Netanyahu. 

Camion con forniture d'emergenza arriva a Khan Younis, Gaza, 23 ottobre 2023
Camion con forniture d'emergenza arriva a Khan Younis, Gaza, 23 ottobre 2023Christophe Ena/Copyright 2023 The AP. All rights reserved.

Secondo quanto affermato dalla Casa Bianca, durante la telefonata i due leader hanno anche discusso degli sforzi “per garantire il rilascio di tutti gli altri ostaggi presi da Hamas e assicurare il passaggio sicuro dei cittadini Usa e a degli altri civili a Gaza che desiderano partire”.

Il ministro israeliano per la Sicurezza nazionale, Ben Gvir,  alleato di governo di Netanyahu e conosciuto come esponente dell'ala più nazionalista nonché sostenitore dell'uso dei metodi più brutali contro i palestinesi, ha affermato che "qualsiasi accordo su un aiuto continuo a Gaza che non include il rilascio di tutti i connazionali tenuti in ostaggio porterà alla continuazione della situazione in corso". Gli aiuti umanitari, secondo Gvir, dovrebbero avvenire "solo in cambio della liberazione di tutti gli ostaggi", ha scritto su X, social media prima conosciuto come Twitter.

L'annuncio è arrivato dopo la partenza del secondo convoglio di camion diretto alla Striscia di Gaza dall'inizio della guerra tra Hamas e Israele. Il segretario generale aggiunto dell'Onu responsabile degli Affari umanitari, Martin Griffiths, ha confermato l'arrivo nella notte di 14 camion che trasportavano, secondo il Ministero della Difesa israeliano "acqua, cibo e forniture mediche.

Fonti della sicurezza israeliana, che supervisiona le attività civili sul confine, hanno inoltre precisato che quanto permesso "fa parte della risposta di Israele alla richiesta del governo statunitense di non ostacolare l'arrivo di aiuti umanitari dall'Egitto a patto che gli aiuti non raggiungano Hamas". I camion, secondo una fonte della Mezzaluna Rossa, che si occupa della consegna degli aiuti, sono stati ispezionati e perquisiti per più di tre ore prima di essere dichiarati pronti a entrare nella Striscia di Gaza.

In cambio il governo Netanyahu ha ottenuto dall'alleato americano l'avvertimento all'Iran di astenersi dall'"allargare" il conflitto in Medio Oriente e la promessa da parte della Casa Bianca ad agire senza esitazione se gli interessi israeliani saranno presi di mira da altre organizzazioni o Paesi della regione.

Questa dichiarazione arriva dopo che l'Iran, alleato di Hamas e del gruppo paramilitare libanese Hezbollah, ha avvertito Washington e Israele che la situazione potrebbe andare "fuori controllo" se i due Paesi non "mettessero immediatamente fine ai crimini contro l'umanità e al genocidio a Gaza".

Feriti in Egitto, ma per errore

Un incidente ha interessato proprio Rafah, la città egiziana da dove partono gli aiuti per la Striscia. L'esercito israeliano ha ammesso che uno dei suoi carri armati ha colpito "per errore" una posizione della guardia di frontiera egiziana a Kerem Shalom" causando almeno nove feriti.

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Israele ha promesso l'apertura di un'indagine. Kerem Shalom è un punto di passaggio per le merci situato nel triangolo di confine tra Israele, Egitto e Striscia di Gaza.

I media egiziani, citando alcuni testimoni, hanno riferito che l'attacco israeliano "non ha interrotto il passaggio degli aiuti".

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