"Not in our name": centinaia di ebrei occupano il Campidoglio Usa per chiedere un cessate il fuoco

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Di Michela Morsa
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I manifestanti sono legati a un gruppo antisionista ebraico, Jewish voice for peace. Almeno 300 arresti

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"Not in our name". Mercoledì circa 500 persone appartenenti alla comunità ebraica hanno occupato il Campidoglio degli Stati Uniti chiedendo al Congresso e al governo di spingere per un cessate il fuoco tra Hamas a Gaza e Israele.

La protesta è stata indetta da due organizzazioni ebraiche che si battono per la causa palestinese, i gruppi antisionisti ebraici Jewish voice for peace e If not now. 

La maggior parte dei manifestanti, che hanno organizzato un sit-in di protesta nell'atrio della Cannon house, un edificio di uffici del Congresso, erano vestiti con magliette nere che recitavano “Non in nostro nome”, “Gli ebrei dicono cessate il fuoco ora". 

Secondo gli organizzatori della protesta, quasi tutti i partecipanti sono stati arrestati. Tra loro risultano ben 20 rabbini. Le proteste non sono consentite all'interno del Campidoglio. 

Prima di entrare nella Cannon house, il gruppo si era riunito fuori dal Campidoglio insieme ad altre centinaia di persone per assistere a un comizio durante il quale hanno parlato le deputate Democratiche Rashida Tlaib e Cori Bush e l’intellettuale Naomi Klein, che ha definito la manifestazione "la più grande protesta ebraica solidale ai palestinesi nella storia degli Stati Uniti". 

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