Attacco all'ospedale di Gaza: centinaia di morti, scambio di accuse tra Israele e Hamas

Attacco all'ospedale di Gaza
Attacco all'ospedale di Gaza Diritti d'autore Tsafrir Abayov/Copyright 2023 The AP. All rights reserved.
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Centinaia di morti all'ospedale di Gaza: se le notizie venissero confermate, il raid israeliano sarebbe di gran lunga il più letale delle cinque guerre combattute dal 2008. Ma Tel Aviv accusa la Jihad islamica

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Centinaia di morti in un singolo attacco. É il tragico bilancio, forse destinato ad aumentare, del bombardamento israeliano di martedi sera su un ospedale di Gaza city in cui erano rifugiate migliaia di persone. Le forze di difesa israeliane hanno però negato ogni coinvolgimento, imputando l'esplosione a un missile fuori controllo lanciato dalla Jihad islamica.

Israele ha dato un ultimatum ai civili per evacuare la parte settentrionale della Striscia in cui si trova la città, secondo le Nazioni unite almeno 600mila persone sono fuggite a sud, ma centinaia di migliaia non sono potute partire, in particolare i più deboli: malati, feriti, anziani, donne in cinta.

Prima del brutale attacco al'Al-alhi Arabi Baptist hospital di Gaza city, le strutture sanitarie erano considerate luoghi sicuri dai civili, nei quali si sono riversati in massa anche nelle città del sud. “Quello che è successo è terribile perché quelle persone, tutte, sono civili. Sono fuggiti dalle loro case e hanno raggiunto un luogo che credevano sicuro: un ospedale, che secondo il diritto internazionale è un luogo sicuro", ha dichairato ad Al-Jazeera Ziad Shehadah, medico e residente a Gaza. “Le persone hanno lasciato le loro case pensando che fossero più pericolose e in un minuto sono stati tutti uccisi in un ospedale. Il bilancio delle vittime in questo momento è più di 500, ma crediamo che il numero raggiungerà più di mille. È un massacro”.

Il più brutale del 21 secolo

L'ospedale “sta ancora bruciando” rifersice un giornalista dell'emittente Qatariota, che è presente sul posto: "Qui la situazione è davvero catastrofica. Ci sono ancora persone sotto le macerie degli edifici distrutti. Le squadre mediche stanno cercando di evacuare le vittime, ma il numero delle vittime è in aumento in diverse aree della Striscia di Gaza".

I feriti potrebbero essere centinaia, e Hamas ha comunicato che sono in corso le operazioni di traferimento all'ospedale di Al-Shifa. "Si tratta del peggiore attacco a una struttura medica del 21esimo secolo", ha detto Zaher Sahloul, presidente dell’organizzazione umanitaria MedGlobal con sede negli Stati Uniti.

“Bombardare gli ospedali è contro il diritto internazionale. È un crimine di guerra. Ciò mina la neutralità medica e le Convenzioni di Ginevra vecchie di 150 anni e priva una comunità palestinese locale in difficoltà dell’accesso all’assistenza sanitaria”, ha affermato Sahloul: “Ciò aggrava il trauma nella Striscia di Gaza, inviando il messaggio che nessun posto è sicuro, nemmeno all’interno di un ospedale”.

L'attacco è avvenuto a meno di un giorno di distanza dall'inizio della visita ufficiale in Israele del presidente statunitense Joe Biden. La gravità dell'evento ha spinto il presidente dell'autorità palestinese Mahmoud Abbas a cancellare il suo incontro con l'omologo in arrivo da Washington. A stretto giro è arrivata anche la condanna del presidente dell'Organizzazione mondiale della sanità Tedros Adhanom Ghebreyesus, che ha ricordato su X, precedentemente noto come Twitter, che gli opedali non sono obiettivi.

Nessuna ammissione

Il canale israeliano i24News ha affermato che secondo le indagini preliminari dell'Idf, l'esplosione nell'ospedale sarebbe stata causata da un missile di Hamas fuori controllo. L'emittente è la stessa che aveva diffuso la notizia dei quaranta bambini israeliani decapitati in un Kibbutz: anche in quel caso l'unica fonte citata erano le forze armate israeliane.

Un ufficiale di Hamas intervistato da Nbc News ha affermato che l'organizzazione è pronta a rilasciare tutti gli ostaggi civili se Israele interromperà i bombardamenti sulla Striscia, su cui sono cadute quasi 6mila bombe in una settimana, rendendo l'offensiva israeliana una delle più brutali di sempre: basti pensare che dall'inizio dell'invasione russa, cominciata 18 mesi fa, Mosca ha sganciato sulll'intera Ucraina circa 5mila ordigni. Per il rilascio degli ostaggi militari, Hamas ha richesto invece la liberazione dei prigionieri palestinesi nelle carceri israeliane. L'ufficiale ha dichiarato di aver già parlato di queste condizioni con i leader dei Paesi arabi, per cui Israele e Stati Uniti ne sarebbero già al corrente.

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