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Niger, Ecowas incontra i leader golpisti e il presidente Bazoum: "Non parleremo per sempre"

Il presidente della Commissione e l'inviato speciale dell'Ecowas Mousa Tourey e Abdulsalami Abubakar, il presidente deposto del Niger Mohamed Bazoum e il sultano del Sokoto
Il presidente della Commissione e l'inviato speciale dell'Ecowas Mousa Tourey e Abdulsalami Abubakar, il presidente deposto del Niger Mohamed Bazoum e il sultano del Sokoto Diritti d'autore AP/Copyright 2023 The AP. All rights reserved.
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Di Michela Morsa
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La delegazione, a Niamey per tentare trovare una soluzione pacifica alla crisi, ha comunque dichiarato che l'Ecowas è pronta a intervenire militarmente. Il golpista Tchiani mette in guardia: abbiamo il fermo sostegno della popolazione

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Una delegazione dell'Ecowas, la Comunità economica degli Stati dell'Africa occidentale, è in Niger per un ultimo sforzo diplomatico finalizzato al raggiungimento di una soluzione pacifica alla crisi innescata dal colpo di Stato del 26 luglio scorso. 

Il gruppo diplomatico, guidato dall'ex presidente della Nigeria Abdulsalami Abubakar, è riuscito a incontrare il presidente destituito Mohamed Bazoum, ancora agli arresti domiciliari nel palazzo presidenziale della capitale nigerina, Niamey. 

Colloqui, spalleggiati dal rappresentante speciale delle Nazioni unite per l'Africa occidentale e il Sahel Leonardo Santos Simao, anche con i leader della nuova giunta che controlla il Paese, il Consiglio nazionale di salvaguardia della patria. Non ci sono dichiarazioni sul loro esito, ma molti osservatori sostengono che il fatto stesso di aver incontrato sia i golpisti che Bazoum sia positivo

Venerdì l'Ecowas ha comunque dichiarato che non parlerà con la giunta "per sempre", ribadendo che l'organizzazione è disposta a impegnarsi in un intervento militare e anzi le forze di riserva sono pronte a partire. Undici dei 15 Stati membri hanno accettato di mobilitare le loro truppe. 

Il generale Abdourahamane Tchiani, a capo dei golpisti, ha nuovamente messo in guardia da qualsiasi tipo di intervento, ricordando che la giunta gode del "fermo sostegno" della popolazione nigerina e che un'aggressione "non sarebbe una passeggiata".Sabato migliaia di giovani si sono riuniti a Niamey per arruolarsi come volontari nell'esercito nigerino.

Allo stesso tempo, Tchiani ha sottolineato che lui e i suoi ufficiali non hanno intenzione di "confiscare" il potere e ha dichiarato che entro 30 giorni la giunta deciderà un piano di transizione del potere ai civili. L'intero processo di ripristino del governo civile, secondo Tchiani, dovrebbe richiedere "non più di tre anni".

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