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La guerra in Ucraina al suo 500° giorno. Zelensky all'Isola dei serpenti

500 giorni di guerra in Ucraina. La visita simbolica di Zelensky all'isola dei serpenti
500 giorni di guerra in Ucraina. La visita simbolica di Zelensky all'isola dei serpenti Diritti d'autore HANDOUT/AFP
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Di Gianluca Martucci
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Il presidente rende omaggio ai soldati che si opposero in una delle prime battaglie del conflitto lodando tutti gli uomini che hanno combattuto dal primo giorno di guerra

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Cinquecento giorni di guerra: nove mila civili morti, di cui 500 bambini. L'Ufficio dell'alto commissario per i diritti umani delle Nazioni Unite traccia un bilancio delle vittime che hanno perso la vita in Ucraina dall'inizio della guerra.

La data è stata scelta dal presidente ucraino Volodymyr Zelensky per fare una tappa intermedia nel suo viaggio di ritorno dalla Turchia all'Isola dei serpenti, il pezzo di terra di 700 metri quadrati che fu conquistato dai russi a poche ore dall'annuncio dell'invasione su larga scala dell'ex repubblica sovietica a febbraio 2022.

Il gesto simbolico della deposizione dei fiori e del cordoglio al memoriale di quella battaglia è l'omaggio che il capo dello stato ha reso ai tredici soldati che non si arresero davanti alle navi russe e scrissero un capitolo della resistenza ucraina a fronte di una violenza che appariva incontrastabile agli occhi del mondo. 

L'esercito ucraino ha riconquistato l'isolotto a giugno 2022 evitando che diventasse un avamposto determinante per l'offensiva russa per allargare il conflitto alla vicina Odessa. ''Oggi siamo sull'isola dei Serpenti, che non sarà mai conquistata dagli occupanti, come tutta l'Ucraina, perché siamo il paese dei coraggiosi", ha dichiarato Zelensky.

La situazione sul terreno

A Lyman, un importante nodo ferroviario nella regione di Donetsk un attacco russo ha causato almeno otto morti e 13 feriti, secondo il Ministero degli Interni ucraino. L'esercito russo ha tentanto un'offensiva nell'ultima settimana in quest'area nonostante le truppe di Kiev vantino un controllo sostanziale da ottobre 2022.

Due persone sono morte nella notte nella città occupata di Olechky, nel Sud del Paese, secondo i servizi di emergenza locali russi. Il governatore della regione russa di Belgorod, Vyacheslav Gladkov, ha affermato su Telegram che i ritorni nella città di Šebekino dei residenti evacuati nei centri di accoglienza temporanea, dopo gli attacchi degli scorsi mesi, sono stati sospesi. Alla base della decisione ci sarebbero le intenzioni della Legione "libertà alla Russia" formata dagli oppositori del Cremlino di effettuare nuove incursioni letali sul territorio.

L'intelligence britannica invece ha affermato che negli ultimi sette giorni gli scontri nella città di Bakhmut, diventata il simbolo di una guerra di logoramento tra l'invasore e la resistenza ucraina, sono i più intensi lungo il fronte dall'inizio della guerra. Le truppe ucraine starebbero recuperando terreno a Nord e a Sud della città.

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