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La Russia vuole far saltare la centrale di Zaporizhzhia

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Image Diritti d'autore Evgeniy Maloletka/Copyright 2020 The AP. All rights reserved
Diritti d'autore Evgeniy Maloletka/Copyright 2020 The AP. All rights reserved
Di Alberto De Filippis
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Il personale russo e le truppe si stanno ritirando dalla centrale. Secondo l'intelligence di Kiev, l'attacco potrebbe avvenire nella notte

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Le truppe e il personale russo si stanno progressivamente ritirando dalla centrale nucleare di Zaporija in Ucraina, occupata dalle forze di Mosca. Questo però potrebbe non essere un buon segnale. 

I canali di propaganda russa come RT scatenati nell'affermare che Kiev attaccherà la sua centrale

Secondo Kiev, il Cremlino vorrebbe provocare un incidente nella centrale e poi dare la colpa all'Ucraina. I dirigenti di Rosatom, l'azienda russa che gestisce l'impianto, fuori dal diritto internazionale, ha consigliato ai suoi impiegati e operai, anche quelli di origine ucraina, di lasciare la centrale e rifugiarsi in Crimea.

Il presidente Zelensky ha ricordato che Mosca utlizza la tattica della "terra bruciata" lasciando solo macerie dietr di sé per fermare l'avanzata ucraina. "Ora abbiamo informazioni dalla nostra intelligence che l'esercito russo ha posizionato oggetti simili a esplosivi sul tetto di diverse unità della centrale nucleare di Zaporizhzhia. Forse per simulare un attacco sulla centrale". Questo dimostra che l'unico pericolo per per la centrale nucleare è la Russia, e nessun altro".

Nella vicina cittadina la popolazione civile è sottomessa da tempo a esercitazioni nel caso di un incidente. La gente appare cosciente dei rischi. Molti però non pensano per il momento di partire visto che hanno qui la loro intera esistenza. Mosca e Kiev si rimpallano preventivamente la responsabilità di un'incidente, ma appare difficile credere che, in piena offensiva, l'Ucraina decida di provocare un'espolosione nucleare proprio dove stanno avanzando le sue truppe.

L'esercito russo intanto, si è progressivamente ritirato da alcune posizioni. Il problema è che ha lasciato dietro di migliaia di mine antiuomo, ordigni vietati dalle convenzioni internazionali, su larghe fette del territorio. Ciononostante, anche grazie agli armamenti forniti dagli occidentali, la resistenza ucraina continua a tenere.

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