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Nuova intesa: Russia e Ucraina prorogano l'accordo sui cereali. Solo fino al 18 maggio

Carico di grano in partenza dal porto di Mariupol.
Carico di grano in partenza dal porto di Mariupol. Diritti d'autore AP/Copyright 2022 The AP.
Diritti d'autore AP/Copyright 2022 The AP.
Di Gianluca MartucciCristiano Tassinari
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Ma è giallo sulla scadenza: la Russia trionfa per aver ottenuto una proroga di soli 60 giorni contro quella di 120 chiesta da Kiev, Ankara e dall'Onu

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Ucraina e Russia hanno prorogato per la seconda volta dall'inizio della guerra l'accordo mediato da Turchia e Nazioni Unite che garantisce le esportazioni di cereali in uscita dal Mar Nero verso i Paesi dell'Africa, del Medio Oriente e dell'Asia. 

L'intesa è stata confermata dalle Nazioni Unite e dal presidente turco Recep Tayyip Erdoğan, ma nè Onu nè Turchia hanno confermato - per ora - la durata della nuova proroga dell'accordo.
Insieme all'Ucraina avevano insistito affinché la nuova proroga durasse 120 giorni, ma la Russia ha giocato al ribasso chiedendo che il rinvio della scadenza si limitasse a 60 giorni.

Il "corridoio umanitario marittimo" dovrebbe, quindi, durare fino al 18 maggio. Poi servirà una ulteriore proroga.

Il vice-primo ministro ucraino, con delega alla ricostruzione, Oleksandr Kubrakov, ha twittato, sabato, che l'accordo sarebbe rimasto in vigore per un periodo più lungo, di quattro mesi. Ma la portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova, ha dichiarato all'agenzia di stampa russa Tass che Mosca "ha accettato di estendere l'accordo per 60 giorni".

Tuttora, le autorità dei due Paesi in guerra rivendicano il successo delle loro rispettive proposte. 

Russia e Ucraina sono entrambe determinanti per il fabbisogno mondiale di grano, orzo, olio di girasole e altri prodotti alimentari a prezzi accessibili, da cui dipendono i Paesi in via di sviluppo.

"Se Bruxelles, Washington e Londra sono sinceramente interessate a continuare l'esportazione di cibo dall'Ucraina attraverso il corridoio umanitario marittimo, allora hanno due mesi per esentare dalle loro sanzioni l'intera catena di operazioni che accompagnano il settore agricolo russo.
Altrimenti, non riusciamo a capire come funzionerà il concetto di pacchetto del Segretario Generale delle Nazioni Unite attraverso questi semplici accordi".
Vassily Nebenzia
Ambasciatore russo all'Onu

Secondo i dati forniti dalle Nazioni Unite, due navi che trasportavano più di 96.000 tonnellate di mais hanno lasciato i porti ucraini già questo sabato 18 marzo, dirette in Cina e Tunisia. 

Delusione e preoccupazione

L'International Rescue Committee - che si occupa di risolvere le peggiori crisi umanitarie nel mondo - ha espresso delusione per il fatto che l'accordo sia solo per 60 giorni, sottolineando che, in particolare, i Paesi dell'Africa orientale entreranno nella stagione del grano proprio nel momento della scadenza dell'accordo, il 18 maggio.
Compresa la Somalia, che riceve oltre il 90% del suo grano dall'Ucraina ed è afflitta da una siccità senza precedenti, che ha portato milioni di somali sull'orlo della carestia. 

Ma nonostante il testo sia in vigore dal 1° agosto 2022, sono numerosi i nodi ancora da sciogliere. 

Accordo "difficile"

La Russia ha rivolto critiche al fatto che le spedizioni dei suoi fertilizzanti - che l'accordo con la Turchia e le Nazioni Unite avrebbe dovuto facilitare - non riescono a raggiungere i mercati globali. 

In questi mesi non sono mancate le battute d'arresto.
La Russia si è ritirata per un breve periodo dall'accordo, a novembre 2022, per poi fare dietrofront e prolungare l'accordo stesso.
Negli ultimi mesi, le ispezioni - volte a garantire che le navi non trasportino anche armi - hanno subito un deciso rallentamento.

Stéphane Dujarric, portavoce del Segretario Generale dell'Onu, António Guterres, ha dichiarato che, in totale, 25 milioni di tonnellate metriche (circa 28 milioni di tonnellate) di grano e prodotti alimentari sono state esportate in 45 Paesi. nell'ambito di questa iniziativa, contribuendo a ridurre i prezzi alimentari globali e a stabilizzare i mercati.

345 milioni di persone nell'insicurezza alimentare

Obiettivi rispetto ai quali le stesse Nazioni Unite chiedono alle parti di "raddoppiare gli sforzi" per l'attuazione dell'accordo, a fronte di una crisi che ha lasciato circa 345 milioni di persone nel mondo nell'insicurezza alimentare, secondo i dati del "World Food Programme" (Programma Alimentare Mondiale) delle Nazioni Unite.

Record di esportazioni di grano russo

Mentre i fertilizzanti sono stati bloccati, la Russia ha esportato enormi quantità di grano, dopo un raccolto record.
I dati del fornitore di dati finanziari Refinitiv mostrano che le esportazioni di grano russo sono più che raddoppiate, a 3,8 milioni di tonnellate a gennaio 2023 rispetto allo stesso mese di un anno fa, prima della guerra.

Salvatore Di Nolfi/' KEYSTONE / SALVATORE DI NOLFI
Sergei Vershinin, vice-ministro degli Esteri russo, ai colloqui sul grano a Ginevra. (13.3.2023)Salvatore Di Nolfi/' KEYSTONE / SALVATORE DI NOLFI

Le spedizioni di grano russo hanno raggiunto o sfiorato i massimi record a novembre, dicembre e gennaio, con un aumento del 24% rispetto agli stessi tre mesi dell'anno precedente, secondo Refinitiv.
Si stima che la Russia esporterà 44 milioni di tonnellate di grano nel 2022-2023.

Risorse addizionali per questo articolo • ANSA - AP

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