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Documenti segreti del Pentagono, i sospetti su un giovane appassionato di armi

Il segretario alla Difesa degli Stati Uniti Lloyd Austin
Il segretario alla Difesa degli Stati Uniti Lloyd Austin Diritti d'autore AP Photo
Diritti d'autore AP Photo
Di Andrea Barolini
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Sarebbe di un giovane appassionato di armi la responsabilità della fuga di notizie riservate dagli archivi del Pentagono

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Le ultime informazioni trapelate dai documenti segreti del Pentagono coinvolgono direttamente il segretario generale delle Nazioni Unite. Dalle carte si evince infatti che la Casa Bianca non avrebbe gradito l'atteggiamento di Antonio Guterres, considerato troppo aperto nei confronti delle richieste della Russia.

Guterres, secondo Washington, avrebbe cercato "ad ogni costo" un accordo sui cereali

Il documento trapelato si concentra in particolare sulla questione dell'accordo sui cereali, per il quale proprio le Nazioni Unite, assieme alla Turchia, hanno funto da mediatrici. L'intesa era stata necessaria per assicurare un adeguato approvvigionamento, scongiurando una crisi alimentare mondiale. Le esportazioni provenienti dalle nazioni in conflitto sono infatti fondamentali per numerosi Paesi di tutto il mondo.

Secondo le informazioni rivelate dai documenti, il segretario generale di fronte a tale situazione avrebbe spinto affinché i carichi di cereali potessero partire dalla Russia, nonostante l'export coinvolgesse alcuni individui colpiti dalle sanzioni economiche imposte dai Paesi occidentali. 

Il Pentagono ha avviato un'inchiesta interna sulla fuga di notizie

Gran parte delle informazioni trapelate negli ultimi giorni hanno riguardato d'altra parte proprio la guerra in Ucraina. I documenti riservati vanno dalle immagini che mappano le posizioni militari dell'esercito di Kiev al sostegno internazionale concesso a Zelensky. Si teme in questo senso che la fuga di notizie possa complicare i piani dell'Ucraina per una controffensiva.

Il Pentagono ha avviato un'indagine interna per comprendere l'origine della fuga di notizie, ma per ora ha minimizzato le preoccupazioni circa possibili problemi con gli alleati di Washington, che d'ora in poi potrebbero, per lo meno in linea teorica, essere portati a maggiore prudenza nel condividere informazioni con gli Stati Uniti.

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