La Polonia, da europeista riluttante a bastione Nato contro la Russia

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Di Gioia Salvatori  & euronews
Il presidente americano Joe Biden e l'omologo polacco  Andrzej Duda il 25.3.2022
Il presidente americano Joe Biden e l'omologo polacco Andrzej Duda il 25.3.2022   -  Diritti d'autore  Evan Vucci/Copyright 2022 The AP. All rights reserved

Già lo scorso anno in marzo, il presidente Joe Biden aveva visitato la Polonia, incontrato i vertici istituzionali e i rifugiati ucraini. In questi giorni dopo essere stato a sorpresa a Kiev, fa la seconda visita in un anno nel Paese ormai eletto alleato chiave della Nato. 

Biden dovrebbe inviare da Varsavia un nuovo messaggio a Putin proprio mentre il presidente russo, questo martedì, parla al Paese. Biden ha già detto, da Kiev, di non avere idea di cosa a Vladimir Putin passi per la testa però, ha detto, "non credo più pensi di poterci sconfiggere". 

Nei discorsi di Biden e Putin potrebbero esserci riferimenti all'accordo Nato-Russia del 1997 che suggellava collaborazione totale tra i contraenti. "Un accordo  - dice Michal Baranowski, direttore del Marshall Fund tedesco Est - che la Russia ha chiaramente violato attaccando l'Ucraina, cambiandone i confini. Quindi, non tiene più. Gli Stati Uniti stanno infatti ponendo una base permanente sul suolo polacco. La Polonia sta davvero diventando quello che era la Germania occidentale durante la guerra fredda".

La Polonia sta diventando ciò che era la Germania occidentale durante la guerra fredda
Michal Baranowski
Direttore del Marshall Fund tedesco Est

Il conflitto tra Russia e Ucraina compie ormai un anno, una risoluzione diplomatica neppure si profila all'orizzonte e i Paesi occidentali sono impegnati a fornire addestramento e mezzi militari all'Ucraina come mai avrebbero immaginato un anno fa. Per Charles Kupchan, membro del Council on Foreign Relations la visita di Biden in Polonia è "volta a celebrare l'unità che l'Alleanza ha dimostrato nell'ultimo anno, il successo degli aiuti in difesa dell'Ucraina".

"I Paesi stanno sostenendo l'Ucraina. Tutti sono determinati ora a garantire che la deterrenza funzioni", dice Kurt Volker del Centro per l'analisi delle politiche europee.

Varsavia si ritrova in prima linea nella difesa di un'idea di Occidente libero e democratico, proprio lei, capitale europeista riluttante appena la scorsa settimana deferita dalla Commissione europea alla Corte di giustizia europea per violazione dello stato di diritto. Il passo arriva dopo l'apertura di una procedura d'infrazione contro Varsavia per due sentenze della Corte costituzionale polacca che consideravano i trattati dell'Ue incompatibili con la Costituzione polacca, contestando espressamente il primato del diritto europeo sull'ordinamento nazionale. Il braccio di ferro tra Bruxelles e Varsavia sullo stato di diritto vede al centro la questione dell'indipendenza dei giudici nel Paese per Bruxelles messa a repentaglio da una dubbia riforma.