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Onu quantifica vittime civili in Ucraina

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Di Alberto De Filippis
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La premier danese nel paese promette sostegno

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Le nazioni unite hanno quantificato finora le perdite per Kiev nella sua lotta contro l'invasione russa. A differenza delle cifre del Cremlino le vittime civili ascendono a 7.110. 11.547 è il numero dei feriti dall'inizio della guerra.

Per respingere le armate russe, l'Ucraina chiede con insistenza più armi dall'Occidente. Il suo presidente, che questo lunedì ha ricevuto la visita del premier danese a Mikolayev, chiede di accelerare le consegne e di rompere alcuni tabù, come la consegna di aerei da combattimento.

Sistemi d'arma semppre più moderni stanno arrivando dall'America. In Europa è la Polonia che spinge per invii sempre più cospicui.

La Germania resiste sia per la grossa presenza di russi sul proprio territorio, che per gli ottimi rapporti di alcuni politici con Mosca. Altre nazioni occidentali sono invece più possibiliste. Mosca invece non solo rivendica vittorie territoriali vicino a Donetsk e Bakhmut, ma afferma che consegnare più armi all'Ucraina provocherebbe solo una "significativa escalation" del conflitto.

Bakhmut resiste da mesi al martellamento costante dell'artiglieria russa. Le truppe di Kiev mantengono le loro posizioni e sebbene la città sia quasi completamente distrutta, ci sono scorci di vita nelle sue strade anche se le autorità continuano ad invitare tutti i civili ad abbandonare il territorio e rifugiarsi ad ovest.

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