L'albero di Natale di Piazza Venezia riaccende le polemiche

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Di Ilaria Federico
Immagine presa da un video della cerimonia di accensione dell'albero di Natale a Piazza Venezia.
Immagine presa da un video della cerimonia di accensione dell'albero di Natale a Piazza Venezia.   -   Diritti d'autore  AP

Da Spelacchio a Fotovoltacchio, l'albero di Natale di piazza Venezia finisce sempre nei guai.

L'8 dicembre, alla cerimonia di accensione dell'albero hanno partecipato migliaia di persone.

L’abete nel cuore di Roma era stato battezzato Spelacchio nel 2017 per i suoi rami spogli e l'aspetto morente. Quest’anno prende invece il nomignolo “Fotovoltacchio”, coniato dal consigliere regionale della Lega Daniele Giannini.

L’albero è infatti alimentato per la prima volta da pannelli fotovoltaici che permetterebbero una riduzione di oltre 17 kg di emissioni di anidride carbonica al giorno. “È una scelta di sostenibilità, pratica ma anche simbolica”, spiega il sindaco di Roma Roberto Gualtieri.

"Questi pannelli fotovoltaici sono importanti, sono un segno che la nostra città crede nella necessità di compiere uno sforzo straordinario per la transizione energetica, per la lotta ai mutamenti climatici, per l'uso delle energie rinnovabili e per la riduzione delle emissioni", spiega il sindaco.

Ma l’albero non è piaciuto nemmeno al sottosegretario alla Cultura Vittorio Sgarbi, che considera il fotovoltaico e l’eolico in Italia come “forme di pornografia” e l’albero di piazza Venezia “un'esibizione di ambientalismo fasullo”.