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Draghi al meeting di Rimini: "L'Italia è grande, ma non da sola"

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Di Eloisa Covelli
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Mario Draghi
Mario Draghi   -   Diritti d'autore  Andrew Medichini/Copyright 2022 The Associated Press. All rights reserved.
Protezionismo e isolazionismo non coincidono con l'interesse dell'Italia

Lo dice a chiare lettere il premier italiano Mario Draghi all'annuale meeting di Rimini di Comunione e Liberazione

"L'Italia - dice - è un paese fondatore dell'Unione europea, protagonista del G7 e della Nato, il cui 25 percento del debito pubblico è nelle mani di investitori stranieri". Per questo "protezionismo e isolazionismo non coincidono con il nostro interesse nazionale".

Il discorso di Draghi, che ha messo in guardia contro le derive sovraniste, non vuole essere un discorso strettamente politico.

Sono convinto che il prossimo governo, di qualunque colore sarà, riuscirà a superare le difficoltà che sembrano insormontabili: l'Italia ce la farà anche questa volta

Nel suo intervento di oltre 40 minuti, intermezzato da lunghi applausi, ha ricordato anche le proposte fatte per migliorare l'Unione europea, in particolare le nuove regole di bilancio. Le attuali, dice "sono poco credibili, poco trasparenti, non permettono di utilizzare la politica di bilancio in modo efficace durante una recessione".

Nel suo discorso ha dato anche ampio spazio alla questione energetica. Con i nuovi "rigassificatori l'Italia sarà in grado di essere completamente indipendente dal gas russo dall'autunno 2024. È un obiettivo fondamentale per la sicurezza nazionale" assicura. "La Russia non ha esitato a usare il gas come arma geopolitica contro l'Ucraina e i suoi alleati europei" sottolinea. 

Si parla molto di sovranità, ma dipendere come accaduto in passato per quasi la metà delle forniture di gas da un paese che non ha mai smesso di inseguire il suo passato imperiale è l'esatto contrario della sovranità. Non deve accadere mai più