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Gaza, la tregua regge: in fuzione la centrale elettrica, beni essenziali ai valichi

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Di Euronews  Agenzie:  AP
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8 agosto 2022, ennesima conta dei danni a Gaza
8 agosto 2022, ennesima conta dei danni a Gaza   -   Diritti d'autore  Adel Hana/Copyright 2022 The Associated Press. All rights reserved.

Sembra reggere per il momento la tregua tra Israele e Jihad islamico raggiunta con la mediazione egiziana ed entrata in vigore nella serata di domenica. 

A Gaza, con la riapertura del confine, merci e generi di prima necessità tornano a circolare, mentre la centrale elettrica è rientrata in funzione.

Lunedì Israele ha iniziato a riaprire i valichi per le esigenze umanitarie e ha dichiarato che li aprirà completamente se la calma sarà mantenuta. Camion di carburante sono stati visti entrare al principale valico merci diretti alla centrale elettrica, che è andata fuori uso sabato dopo che Israele ha chiuso il confine con Gaza la settimana scorsa.

Pioggia di missili

Decine di persone - inclusi donne e bambini - sono morte in città, dove i missili israeliani hanno continuato a piovere tra i centri abitati fino agli attimi immediatamente precedenti all'annuncio del cessate il fuoco. 

Da venerdì, gli aerei israeliani hanno colpito obiettivi a Gaza, mentre il gruppo militante palestinese del Jihad islamico, sostenuto dall'Iran, ha sparato centinaia di razzi contro Israele.

Hatem Moussa/Copyright 2022 The Associated Press All rights reserved
Un razzo viene lanciato dalla Striscia di Gaza verso Israele, a Gaza City, domenica 7 agosto 2022Hatem Moussa/Copyright 2022 The Associated Press All rights reserved

In tre giorni di combattimenti, 44 palestinesi sono stati uccisi, tra cui 15 bambini e quattro donne, e 311 sono stati feriti, ha dichiarato il Ministero della Sanità palestinese. Il Jihad Islamico ha dichiarato che 12 delle vittime erano militanti. Secondo Israele, alcuni dei morti sarebbero stati uccisi da lanci malriusciti da parte di Gaza.

Si tratta della più grave esplosione di violenza avvenuta a gaza dopo gli 11 giorni di guerra del maggio 2021: ma ora, i residenti sperano che il peggio sia definitivamente alle spalle

"Abbiamo ricevuto la notizia del cessate il fuoco con gioia e siamo tornati al nostro lavoro, non volevamo altri spargimenti di sangue" spiegaHazem Douima, proprietario di un negozio a Gaza.  "Grazie a Dio siamo tornati al nostro lavoro e abbiamo aperto le porte dei nostri negozi".

Spiagge piene

Anche sul lato israeliano - dove il computo delle vittime è comunque di appena 3 feriti - si tira il fiato: Israele ha rimoso le restrizioni di sicurezza alle comunità israeliane meridionali dopo che la tregua mediata dall'Egitto è entrata in vigore domenica. 

Ariel Schalit/Copyright 2022 The Associated Press. All rights reserved.
surfisti si godono la mattina presto di un cessate il fuoco nel Mar Mediterraneo ad Ashkelon, nel sud di Israele, lunedì 8 agosto 2022Ariel Schalit/Copyright 2022 The Associated Press. All rights reserved.

 Ad Ashkelon - poco piu di 50 km da Tel Aviv - le spiagge sono già tornate a riempirsi di bagnanti, che pure ammettono di aver avvertito la guerra molto meno rispetto ai vicini palestinesi

L'esercito israeliano ha contato più di 600 attacchi tra razzi e lanci di mortaio da parte del Jihad islamico, anche se la metà sembra siano caduti sul territorio di Gaza.

Accordi ed equilibri

Determinante per evitare un'altra guerra totale è stato il ruolo defilato di Hamas, rimasta in disparte probabilmente anche per timore dell'annullamento degli accordi economici con Israele e dei permessi di lavoro per i residenti di Gaza.

Tsafrir Abayov/Copyright 2022 The Associated Press All rights reserved
Il sistema antimissilistico israeliano Iron Dome spara per intercettare i razzi lanciati dalla Striscia di Gaza verso Israele, domenica 7 agosto 2022Tsafrir Abayov/Copyright 2022 The Associated Press All rights reserved

L'accordo per il cessate il fuoco conteneva la promessa che l'Egitto si sarebbe adoperato per il rilascio di due detenuti di alto livello del Jihad islamico trattenuti da Israele, ma non ci sono garanzie che ciò possa avvenire.

Il Consiglio di Sicurezza dell'ONU ha programmato per questo lunedì una riunione d'emergenza sulle violenze. La Cina, che questo mese detiene la presidenza del Consiglio, ha messo in agenda la sessione in risposta a una richiesta degli Emirati Arabi Uniti, che rappresentano le nazioni arabe nel Consiglio, oltre a Cina, Francia, Irlanda e Norvegia