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In vigore la difficile tregua fra Israele e la Jihad grazie alla mediazione dell'Egitto

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Di euronews
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Bombardamenti su Gaza
Bombardamenti su Gaza   -   Diritti d'autore  AP Photo

La mediazione egiziana produce una tregua nello scontro fra Israele e la Jihad islamica che ha fatto più di 40 morti (ci sono anche diversi bambini) fra i palestinesi di Gaza grazie all'operazione lanciata da Israele sulla Striscia. "Gli obiettivi sono stati raggiunti" avrebbe detto il premier israeliano Yair Lapid per poi aggiungere che "non c'e' alcun beneficio nel continuare l'operazione". 3 giorni di reciproci lanci di razzi iniziati con i raid israeliani.

L'inefficacia dell'ONU

"Ciò che viene richiesto al Consiglio di sicurezza è l'assunzione di una decisione seria e fattibile per fornire protezione al popolo palestinese, vogliamo questo dall'istituzione più che una condanna. Diciamo: basta con i doppi standard e la politica dei doppio peso nell'affrontare le questioni dei diritti umani e le crisi e i conflitti internazionali":  ha dichiarato alla stampa il premier dell'autorità palestinese. Mohammad Shtayyeh.

Il computo dei razzi

Intanto Tel Aviv fa le stime dei razzi e dei colpi di mortaio che sarebbero stati lanciati dalla Jihad contro Israele, di questi tuttavia 180 sarebbero caduti all'interno del territorio della Striscia. Del resto l'efficacissimo sistema di difesa antimissili Iron Dome ha intercettato quasi tutti quelli che sono effettivamente giunti in Israele. "600 razzi sono stati lanciati dalla Jihad islamica contro gli israeliani, sia nelle comunità meridionali che in tutta Israele. Da allora, le forze israeliane hanno preso di mira non la popolazione di Gaza, ma i terroristi della Jihad islamica che sono costantemente con il dito sul grilletto puntando quei razzi contro i civili israeliani".

I funerali a Gaza

A Gaza in migliaia hanno partecipato ai funerali del combattenti eliminati dai bombardamenti israeliani alcuni dei quali nascosti in locali di Gaza City dove sono stati comunque raggiunti dagli ordigni israeliani. La proeccupazione internazionale resta quella di una perdurante ostilità che nessuna tregua è mai riuscita a spegnere.