Corsa a 3 per la successione di Boris Johnson alla guida dei Tories. Truss prova la zampata

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La successione di Boris Johnson è ormai una questione a tre. I numeri indicano una sfida tra Sunak e Mourdaunt ma Liz Truss non si perde d'animo e continua la campagna per raccogliere i voti degli esclusi.

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Il secondo scrutinio del partito Tory per eleggere il successore di Boris Johnson ha consolidato il ruolo di favoriti di Rishi Sunak e Pennny Mourdaunt. L'ex ministro delle Finanze britannico ha ottenuto 101 voti e l'ex ministro della Difesa 83. (Entrambi hanno guadagnato posizioni rispetto al primo turno).

Con 64 voti a favore, il ministro degli Esteri Liss Truss segue in una discreta terza posizione. Il procuratore generale Suella Braverman esce invece dalla corsa.

Sebbene Sunak, considerato per molto tempo l’erede naturale di Boris Johnson, sia in testa nei primi due scrutini, i sondaggi prevedono una vittoria di Mourdant, volto simbola della campagna per la Brexit e grande attivista di primo piano, nel caso in cui i due si affrontino nell'ultimo scrutinio di di un iter che potrebbe protrarsi fino a settembre.

La terza incomoda

Liz Truss, però spera di ribaltare la situazione dopo aver promesso di abbassare le tasse e aver cercato di accaparrarsi i voti dei candidati eliminati.

In palio non c'è solo la leadership della formazione, ma la possibilità di diventare il prossimo inquilino del numero 10 di Downing Street.

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