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L'esercito ucraino in difficoltà nel Donbass. E Putin sfida l'Occidente

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Di Euronews
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Le città di Sloviansk e Kramatorsk sono obiettivo di continui attacchi da parte dell'artiglieria russa
Le città di Sloviansk e Kramatorsk sono obiettivo di continui attacchi da parte dell'artiglieria russa   -   Diritti d'autore  Evgeniy Maloletka/Copyright 2022 The Associated Press. All rights reserved

La bandiera gialloblù dell'Ucraina che sventola di nuovo sull'Isola dei serpenti, il territorio strategico per il controllo del Mar Nero nordoccidentale occupato dai russi nei primi giorni della guerra, è una delle poche buone notizie per l'esercito di Kiev. Sul fronte orientale le truppe sono in sofferenza, con quasi tutta la regione di Luhansk in mano al nemico. I prossimi obiettivi di Mosca sono le città di Sloviansk e Kramatorsk, fra le ultime roccaforti ancora controllate dagli ucraini nel Donbass.

La stoccata di Putin

Intanto da Mosca Il presidente russo Vladimir Putin, intanto, ha riservato un duro attacco verbale ai Paesi occidentali.

 "Oggi sentiamo che vogliono sconfiggerci sul campo di battaglia. Beh, che ci provino. Abbiamo già sentito questa storia, che l'Occidente vuole combatterci fino all'ultimo ucraino. Questa è una tragedia per il popolo ucraino". Putin ha affermato che i Paesi occidentali hanno fallito nei loro obiettivi di "guerra lampo economica" e promesso che la Russia ridurrà al minimo le conseguenze delle sanzioni che le sono state imposte.

 Nel suo discorso, Putin ha anche lodato i politici che "da veri statisti e patrioti" hanno sostenuto "l'operazione speciale" in Ucraina fin dall'inizio. "Ci sono molti partiti, ma una sola madrepatria".

Poi una velata minaccia sul piano militare: "Tutti dovrebbero sapere che, nel complesso, non abbiamo ancora iniziato nulla". La Russia, secondo il suo presidente, non rifiuta i colloqui di pace, ma più la guerra prosegue e più sarà difficile negoziare.

Il posto più pericoloso d'Europa

In Europa la tensione alta , soprattutto nel cosiddetto corridoio Suwalki, una striscia di confine di 65 chilometri tra Polonia e Lituania, che separa la Bielorussia dall'exclave russa di Kaliningrad.

I presidenti dei due Paesi, Andrzej Duda e Gitanas Nausėda, hanno visitato la base militare locale, che ospita soldati Nato.

"Comprendiamo tutti che quest'area è particolarmente fragile e che un aggressore potrebbe posarvi la propria attenzione", ha detto Nausėda. Si tratta di un territorio di particolare rilievo anche perché, se venisse occupato militarmente dai russi, taglierebbe fuori a livello geografico le repubbliche baltiche, Estonia, Lettonia e Lituania, dal resto dell'Unione Europea.

Entrambi i leader hanno sottolineato l'importanza dell'Alleanza Atlantica, sottolineando che si tratta della  più forte alleanza militare del mondo. "A causa della sua posizione, deve essere protetto dalle nostre forze armate in modo eccezionale", ha detto Duda. riferendosi a quello che, a detta di molti , è ora il luogo più pericoloso d'Europa.