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Stati Uniti, afroamericano freddato con 60 colpi dalla polizia: era disarmato

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Di Euronews
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4 luglio 2022: manifestanti ad Akron, Ohio
4 luglio 2022: manifestanti ad Akron, Ohio   -   Diritti d'autore  AP Photo

Si chiamava Jayland Walker, era un afroamericano di 25 anni e domenica è diventato l'ennesimo nome nell'elenco delle vittime dell'uso sproporzionato della forza da parte della polizia statunitense, che lo ha freddato con ben 60 colpi di pistola dopo un inseguimento ripreso integralmente dalle bodycam degli agenti in servizio ad Akron, in Ohio

Walker non si è fermato all'alt intimato dalla polizia dopo un'infrazione stradale: nella sua automobile è stata trovata una pistola, ma l'uomo era palesemente disarmato quando è sceso dal veicolo, venendo investito da una pioggia di colpi. 

I paramedici lo hanno trovato ammanettato con le mani dietro la schiena, ma i tentativi di rianimarlo sono stati inutili. 

"Nel filmato della bodycam si sente l'agente dire che c'è ancora polso" ha spiegato Steve Mylett, capo della polizia di Akron. "Mentre i suoi colleghi si apprestavano a far salire Mr. Walker su un'auto della polizia per portarlo il più velocemente possibile in ospedale, sono arrivati sul posto i medici che hanno prestato soccorso e purtroppo è tragicamente deceduto sul posto".

Non è chiaro quanti colpi siano stati sparati dagli otto agenti coinvolti, ma Walker ha riportato più di 60 ferite. L'avvocato Bobby DiCello, che rappresenta la famiglia di Walker, ha dichiarato che gli agenti hanno continuato a sparare anche quando Walker era a terra: "Questo è il motivo per cui siamo qui" ha detto ai cronisti fuori dal quartier generale della polizia di Akron. "Questo è il motivo per cui il capo ha parlato oggi. Ed è per questo che vi sto parlando. Il suo nome è Jayland e non è un mostro, è un mio cliente".

Un episodio che ad Akron ha riacceso la miccia delle tensioni razziali già viste dopo le morti di George Floyd, Breonna Taylor e dei molti altri afroamericani uccisi in smili circostanze dalla polizia, in un copione tragico che negli Stati Uniti  torna ciclicamente a ripetersi.

Centinaia di persone hanno manifestato dopo la diffusione del video che mostra l'omicidio, gridando gli slogan del movimento Black lives matter. 

Mentre le autorità invitavano alla calma, un corteo si è schierato in direzione dell'hotel di villeggiatura con delle bandiere che recitavano "Justice for Jayland"