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Donbass, la difficile quotidianità dei contadini in mezzo alle bombe

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Di Giulia Avataneo
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Contadini nel Donbass
Contadini nel Donbass   -   Diritti d'autore  Bernat Armangue/Copyright 2022 The Associated Press. All rights reserved.

Fra gli ordigni inesplosi spuntano gli ortaggi di stagione. È la situazione surreale che si vive nel Donbass, sempre più in mano russa. A Soledar, 50 chilometri a sud di Severodonetsk, la città chiave dell'est ucraino dove infuriano i combattimenti. Gli agricoltori cercano di andare avanti con la loro vita.

"Non me ne andrò da qui - dice Evhenii - È il mio campo. Non andrò da nessuna parte. Perché dovrei? Ogni giorno ci sono bombardamenti da ogni parte. Cosa possiamo fare? Dobbiamo pur sopravvivere in qualche modo".

"I bombardamenti sono continui - aggiunge Anna - Ci sono delle pause, ma sono brevi. Di notte non dormiamo affatto. Mentre bombardano, il letto trema. Non c'è un posto dove andare e comunque non avremmo soldi per andarcene".

Il punto sulla battaglia

Martedì la Russia ha dichiarato di aver preso il controllo del 97% del Luhansk, avvicinando il Cremlino all'obiettivo di conquistare il Donbass, cuore industriale del Paese,con le suefabbriche e miniere di carbone. La Russia occupa circa la metà della provincia di Donetsk.

Le difese ucraine 'tengono' nella città orientale di Severodonetsk, punto nevralgico del conflitto, nonostante gli attacchi dei russi in tre direzioni. È improbabile che una delle due parti abbia conquistato un territorio significativo nell'ultima giornata. Lo afferma l'intelligence del Ministero della Difesa britannico nel suo aggiornamento di oggi.

Secondo il report, mentre la Russia concentra i suoi attacchi sulla regione orientale del Donbass, rimane sulla difensiva altrove. Le forze ucraine hanno invece avuto 'qualche successo' nei contrattacchi nella regione meridionale di Kherson e hanno riconquistato un punto d'appoggio a est del fiume Ingulets.

Entrambe le parti stanno lottando per liberare forze per nuovi assalti, mantenendo le linee difensive su un fronte di 500 km.