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In Colombia Gustavo Petro è il favorito per le elezioni presidenziali

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Di Gianluca Martucci
Il candidato alle elezioni presidenziali colombiane Gustavo Petro
Il candidato alle elezioni presidenziali colombiane Gustavo Petro   -   Diritti d'autore  Leonardo Munoz/Copyright 2022 The Associated Press. All rights reserved

Tra tensioni politiche e voglia di cambiamento 39 milioni di colombiani sono chiamati alle urne per scegliere il presidente del Paese per i prossimi 4 anni. Già domenica sera saranno chiare le intenzioni degli elettori e se ci sarà bisogno di un turno di ballottaggio tra i due candidati più votati al primo turno.

Tra i dieci sfidanti in corsa, il favorito resta il senatore ed ex militante della guerrilla Gustavo Petro. Il leader dell'alleanza del Patto Historico avrà come principali avversari il conservatore Federico "Fico" Gutierrez e il populista indipendente Rodolfo Hernandez. La vittoria di Petro, che si candida per la terza volta a un'elezione presidenziale, sarebbe storica visto che nel Paese non ha mai governato un presidente di sinistra. Inizialmente dato per vincente al primo turno, è probabile che l'ex sindaco di Bogotà riceva meno del 50% necessario ad evitare il ballottaggio. 

Il presidente uscente Ivan Duque è stato tra i primi a recarsi alle urne. All'apertura di queste elezioni il Capo dello Stato ha incoraggiato i concittadini ad andare a votare "per il rafforzamento della democrazia".

"Invito tutti i colombiani ad andare a votare con entusiasmo, con gioia, senza odio, pregiudizi e preconcetti. Dobbiamo capire che questo giorno deve portare a un consolidamento istituzionale del Paese.

Le elezioni presidenziali si tengono un anno dopo le proteste tenutesi contro il peggioramento delle condizioni socio-economiche. Per garantire la sicurezza il goveno colombiano ha approntato un "Piano per la democrazia" impiegando 300 milia uomini dell'esercito e degli organi di polizia. Disposta anche la chiusura dei valichi di frontiera terresti e fluviali collocati ai confini con Venezuela, Brasile Perù ed Ecuador.

Il Paese è rimasto colpito negativamente dagli effetti della crisi della Covid-19 e sta subendo gli effetti dell'inflazione che ha raggiunto il 9,2%. Alla precaria situazione socio-economica e nonostante l'accordo di pace con l'organizzazione delle FARC, si aggiungono anche i problemi nella sicurezza, causati principalmente dalle lotte tra i narcotrafficanti, e gli episodi di corruzione.