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La disputa sui prigionieri di guerra tra Ucraina e Russia. Possibili trattative?

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Di Euronews
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Il sordato russo Vadim Shishimarin catturato dalle autorità ucraine
Il sordato russo Vadim Shishimarin catturato dalle autorità ucraine   -   Diritti d'autore  SERGEI SUPINSKY/AFP or licensors

Mosca non esclude l'avvio di trattative per lo scambio di prigionieri con l'Ucraina, ma la probabile qualifica del reggimento Azovstal come organizzazione terroristica da parte della Corte suprema russa potrebbe far svanire ogni speranza. 

Il portavoce del presidente russo Vladimir Putin, Dmitry Peskov ha riferito che il Cremlino si dice preoccupato per quello che sta accadendo al soldato Vadim Shishimarin, condannato all'ergastolo dalle autorità ucraine. Mosca lamenta l'impossibilità di non poter aiutare il soldato per l'assenza di istituzioni sul territorio ucraino, ma ha già annunciato che utilizzerà altri canali per difendere il suo cittadino. 

Il Cremlino ha già annunciato che non ci sarà uno scambio tra i combattenti catturati durante l'occupazione dell'acciaieria Azovstal di Mariupol e Viktor Medvedchuk, uno degli uomini più ricchi in Ucraina leader di un partito filorusso, considerato molto vicino a Vladimir Putin, e arrestato dalle autorità di Kiev. Ma la possibilità di uno scambio di prigionieri non è così remota. Il vice ministro degli esteri russo Andrey Rudenko ha detto che Mosca non lo sta escludendo e anche il capo dell'autoproclamata repubblica separatista filorussa di Donetsk Denis Pushilin ha detto ai media russi che i soldati di Azovstal saranno assicurati a un tribunale internazionale. Tutti i combattenti sarebbero stati incarcerati sul territorio della repubblica. A tre mesi dall'inizio delle ostilità, la nuova arma potrebbe essere proprio il ricatto dei prigionieri di guerra.