Il covid ha ucciso tra 13,3 e 16,6 milioni di persone nel 2020-2021

I dati sulla pandemia dell'Organizzazione mondiale della Sanità
I dati sulla pandemia dell'Organizzazione mondiale della Sanità Diritti d'autore Martial Trezzina/AP
Di Euronews
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Le stime dell'Organizzazione mondiale della sanità. Più uomini che donne. La maggior parte dei "morti in eccesso" nel Sudest asiatico

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La pandemia di Covid-19 ha ucciso tra 13,3 e i 16,6 milioni di persone nel 2020-2021. Queste le stime dell'Organizzazione mondiale della sanità, che triplica quindi il numero di decessi nel mondo attribuiti alla pandemia. La cifra riguarda la mortalità in eccesso: ossia il bilancio totale delle vittime dirette e indirette, legate all’impatto della pandemia sui sistemi sanitari e sulla società.

Stime triplicate: 15 milioni

"Nuove stime mostrano che l'intero bilancio delle vittime associato direttamente o indirettamente alla pandemia di Covid-19, tra l’1 gennaio 2020 ed il 31 dicembre 2021, è stato di circa 14,9 milioni (da 13,3 milioni a 16,6 milioni)”, si legge in una nota dell'Oms.

La maggior parte dei morti nel Sud-est asiatico

La maggior parte delle morti in eccesso (84%) si concentra nel Sud-est asiatico, in Europa e nelle Americhe. Circa il 68% si concentra in soli 10 paesi a livello globale. I paesi a reddito medio rappresentano l'81% dei 14,9 milioni di decessi in eccesso (53% nei paesi a reddito medio-basso e 28% nei paesi a reddito medio-alto) nel periodo di 24 mesi, con reddito alto e basso, rispettivamente il 15% e il 4%.

Tra le vittime più uomini che donne

Il bilancio delle vittime globale è stato più alto per gli uomini che per le donne (57% uomini, 43% donne) e più alto tra gli anziani.

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