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Cambia la strategia ma non l'intensità della guerra in Ucraina

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Di euronews e ANSA
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Fiamme a Odessa
Fiamme a Odessa   -   Diritti d'autore  Petros Giannakouris/Copyright 2022 The Associated Press. All rights reserved

Non diminuisce l'intensità bellica nonostante il cambio di strategia del Cremlino. Con i bombardamenti su diverse città aumenta anche il numero delle vittime. Nonostante la speranza di una diminuzione dell'intensità della guerra sul territorio ucraino si moltiplicano i cadaveri come quelli finiti sotto i bombardamenti russi piovuti sulla città di Kharkiv. Secondo il governatore regionale sarebbero 7 le vittime e 34 i feriti, di cui tre bambini. Kharkiv è finita fin da subito nel mirino dell'avanzata russa essendo peraltro poco distante dal confine russo-ucraino.

Diversi razzi russi hanno colpito anche il porto ucraino di Mykolaiv sul Mar Nero. La protezione civile ucraina sostiene di aver recuperato altri corpi dall'edificio del governo regionale sul quale si era abbattuto un razzo qualche giorno fa. Il bilancio del bombardamento è quindi di 36 vittime.

Odessa sotto tiro

Le sirene antiaeree hanno lanciato ancora il loro cupo allarme domenica a Odessa, dove persistenti colonne di fumo si sono alzate a una manciata di km dal centro cittadino. Fortunatamente non ci sono state vittime. Tuttavia sono andate distrutte diverse infrastrutture oltre ad essere stati inceneriti alcuni depositi del porto, e fra questi i terminal in cui erano sistemati i serbatoi di carburante. La DTEK Odessa Electric Networks ha denunciato che il quartiere Malinovsky è rimasto senya energia elettrica.

L'Occidente sotto shock

Intanto le immagini del massacro di civili a Bucha scioccano l'Occidente e rilanciano l'ipotesi di nuove e più incisive sanzioni contro la Russia. Zelensky definisce le forze russe "assassini, torturatori e stupratori". Mosca parla invece di una "messa in scena provocatoria" da parte di Kiev per "interrompere i colloqui di pace". Oggi il ministro degli Esteri russo attacca: video "ordinati" dagli Stati Uniti nell'ambito di un complotto per incolpare la Russia. La portavoce del ministero, Maria Zakharova, ha annunciato la richiesta da parte del Cremlino di una riunione del Consiglio di sicurezza dell'Onu per la presunta provocazione degli ucraini e dei radicali della citté di Bucha. Draghi afferma che "la Russia dovrà render conto di quanto accaduto", mentre l' Onu parla di possibili crimini di guerra, e Papa Francesco conferma la sua disponibilità ad andare a Kiev se questo potrà servire.

Nel frattempo, InformNapalm, sito di informazione ucraino, sostiene di aver individuato il responsabile del massacro: a guidare l'unità militare 51460, che ha commesso gli omicidi a nord di Kiev, sarebbe stato il colonnello Omurbekov Asanbekovich.

Obiettivo costa

Intensi sono stati gli attacchi nei porti del Mezzogiorno ucraino, che adesso rientrano in quella che Mosca chiama l' "operazione militare speciale" i cui obiettivi sembrano quelli di occupare il territorio dalla Russia alla Crimea con un corridoio che isoli l'Ucraina dagli sbocchi al mare. Secondo l'Istituto per gli Studi bellici degli Stati Uniti la conquista della città di Mariupol resta l'obiettivo chiave per creare una continuità territoriale tra la Russia e i territori annessi nel 2014. In quest'area i bombardamenti si susseguono in maniera indiscriminata, ma le forze ucraine sono determinate a resistere per non cedere il controllo del territorio. Dalle osservazioni satellitari la Russia sta ridispiegando le sue truppe verso Est e Sud, dove Kiev si aspetta pesanti battaglie in arrivo.

In mattinata l'ucraino Serhii Haidai, a capo dell'amministrazione militare regionale del Lugansk, ha denunciato nel corso di una videoconferenza un "massiccio dispiegamento di truppe russe nell'area, che potrebbe portare a un'enorme svolta". Già la scorsa notte, secondo la sua testimonianza, gli uomini di Putin hanno tentato di rompere la linea difensiva a Rubizhne, ma le truppe ucraine sono riuscite a respingere l'attacco, danneggiando numerosi carrarmati e uccidendo dozzine di nemici. "Consiglio a tutti i residenti dell'area di scappare il prima possibile", ha concluso Haidai: "i russi stanno trattando le persone come carne da macello".