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Le ultime dal fronte ucraino: il timore di una larga offensiva russa a sud e a est

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Di euronews
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Distruzione in Ucraina
Distruzione in Ucraina   -   Diritti d'autore  Petros Giannakouris/Copyright 2022 The Associated Press. All rights reserved.

Al 38 esimo giorno di guerra il fronte bellico resta invariato.

A Mariupol, cui si riferiscono queste immagini, si scava ancora per trovare i corpi dell'offensiva di martedì, sarebbero almeno 35 i morti dell'attacco, la tensione sale perché stando al consigliere presidenziale ucraino Oleksiy Arestovych si starebbe preparando una nuova incursione.

La città meridionale resta infatti strategica e funzionale ai piani russi di controllo dell'area.

Nelle ultime ore si sono registrati ancora pesanti scontri vicino a Kiev, dove gli ucraini stanno tentando di riguadagnare terreno. Le truppe ucraine intorno a Kiev hanno riconquistato più di 30 città o villaggi nella regione, tra cui Brovary agglomerato urbano, che vedete nelle immagini del video qui sopra, e stanno tenendo la linea del fronte contro le forze russe a est.

La vita per i civili resta impossibile, sono circa 6 milioni gli sfollati interni alla stessa Ucraina e Karina racconta che "i negozi sono chiusi e la gente non ha di che mangiare, il pane non viene distribuito da tre settimane".

La situazione invece potrebbe diventare più difficile a est nel Donbass già nelle prossime ore, è lì infatti che stando al presidente Zelensky, le truppe russe stanno portando rinforzi: direzione Kharkiv, vicina al confine russo peraltro già pesantemente bombardata e in questa avanzata i russi hanno preso il controllo di Izyum, centro urbano 115 chilometri a sud est di Kharkiv.

"Non facciamoci illusioni, ci sono ancora pesanti battaglie per il sud, per Mariupol, per l'est dell'Ucraina", ha detto Oleksiy Arestovych.

La direzione chiave che i russi vogliono intraprendere è da Izyum a Volnovakha, nella regione di Lugansk, Rubizhne, Lysychansk, Severodonetsk e Mariupol. "Questa è la situazione più allarmante"stando a Kiev.

Il fotoreporter e documentarista ucraino, Maxim Levin, è stato ritrovato morto vicino alla capitale Kiev. Era scomparso oltre due settimane fa.

Messo fuori uso gasdotto, distrutta una diga

Un gasdotto a Severodonetsk, a Lugansk, è stato messo fuori uso dai russi, lasciando migliaia di utenti dell'intera regione senza gas.

Secondo quanto riportano i media ucraini sono almeno 60 mila gli utenti senza fornitura. Per ora - proseguono - le squadre di intervento non possono raggiungere il gasdotto per le riparazioni a causa degli scontri ma "sono comunque riuscite a chiudere le valvole" di sicurezza.

I centri di Studenko e Sviatohirsk nella regione di Kharkiv sono stati raggiunti dalle acque del fiume Seversky Donets, esondato in seguito all'esplosione della diga di Oskol colpita in un attacco.

Ritrovato il corpo del giornalista ucraino scomparso

Il fotoreporter e documentarista ucraino, Maxim Levin, è stato ritrovato morto vicino alla capitale Kiev. Era scomparso oltre due settimane fa. Lo ha confermato ora su Telegram il consigliere presidenziale ucraino Andriy Yermak. Levin, nato nel 1981, collaborava con testate nazionali e internazionali tra cui Reuters, Bbc e Ap. Lascia moglie e quattro figli. Nessuna notizia ancora del collega che lo accompagnava nel servizio giornalistico del 13 marzo scorso, Oleksiy Chernyshov.

Tragico bilanci di civili uccisi

È salito ad almeno 1.325, tra cui 120 bambini, il numero dei civili uccisi nella guerra in Ucraina. È l’ultimo bilancio dell’Onu, secondo cui la cifra potrebbe essere più alta. I feriti sono almeno 2.017 tra cui 168 minorenni.