This content is not available in your region

Mosca oscura Euronews. L'emittente: "Continueremo a raccontare la guerra"

Access to the comments Commenti
Di Giulia Avataneo
euronews_icons_loading
Mosca oscura Euronews. L'emittente: "Continueremo a raccontare la guerra"
Diritti d'autore  AP Photo

La copertura di Euronews della guerra in Ucraina è sgradita alle autorità russe, che hanno oscurato l'emittente in tutto il paese in base alla nuova legge contro la disinformazione.

La norma vieta tra l'altro di definire "guerra" l'operazione in corso nel Paese confinante e punisce con condanne fino a 15 anni chi non si allinea alle ricostruzioni fornite dal Cremlino sul conflitto e la crisi conseguente.

Alla decisione Euronews risponde con una nota, respingendo con forza le accuse di fare disinformazione e incitare il pubblico alla protesta, e definisce "inaccettabile" la minaccia di conseguenze penali.

Milioni di persone si sono affidate a Euronews per una copertura imparziale del conflitto in corso in un contesto di disinformazione e propaganda, riconoscendo all'emittente il rispetto di valori quali indipendenza e imparzialità.

Euronews raggiunge 440 milioni di utenze in 160 Paesi. Il pluralismo e la diversità sono le cifre che da sempre caratterizzano la sua missione. L'emittente che ha sede a Lione si è riservata di intraprendere azioni legali per continuare a trasmettere liberamente in Russia.

Il comunicato di Euronews

Specificando che non ha ricevuto alcuna comunicazione ufficiale, Euronews respinge con forza le accuse di "fake news" e di istigare i cittadini russi a protestare, con un'inaccettabile minaccia di responsabilità penale.

Condanniamo fermamente questa intollerabile restrizione imposta ai milioni di persone in tutta la Russia che si sono affidate a Euronews, ora più che mai, per ottenere notizie imparziali basate sui fatti, in un contesto di disinformazione e propaganda.

Ai sensi dell'articolo 19 della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani delle Nazioni Unite, di cui la Russia è firmataria, chiediamo all'autorità russa dei media di sbloccare Euronews e di permettere al popolo russo di "formare le proprie opinioni senza interferenze e di poter cercare, ricevere e diffondere informazioni e idee attraverso qualsiasi mezzo di comunicazione e indipendentemente dalle frontiere", come stabilito dalla dichiarazione.

Euronews si riserva il diritto di perseguire tutte le vie legali per continuare a trasmettere liberamente in Russia raccontando la verità sulla guerra.

Valori fondanti

Da oltre 20 anni, Euronews è un'importante fonte di informazione indipendente per milioni di russi. Raggiunge oltre 30 milioni di famiglie in TV e molte di più sulle piattaforme digitali. Euronews non è solo il marchio di notizie internazionali più seguito, ma anche il più conosciuto e affidabile in Russia.

Milioni di russi che si fidano di noi apprezzano i nostri valori di indipendenza, imparzialità e pluralismo. L'inaccettabile censura che oggi affrontiamo è una prova che la nostra copertura ha continuato, dall'inizio della guerra, ad essere fedele a questi valori. Non scenderemo a compromessi, né ci scuseremo per quello che siamo.

Trenta milioni di famiglie al buio

Al pubblico russofono Euronews manda un messaggio chiaro: rimarremo fedeli alla missione di continuare a fornire un'informazione indipendente, imparziale e pluralista.

La diretta televisiva dell'edizione in lingua russa di Euronews continuerà a essere disponibile sulle piattaforme digitali, a cui si può accedere tramite una Vpn. Altre soluzioni di distribuzione sono allo studio e saranno comunicate a tempo debito.

L'edizione in lingua russa di Euronews continua a fornire questo servizio a molti altri paesi. Il traffico verso le piattaforme digitali è aumentato dall'inizio dell'invasione russa dell'Ucraina. Nella stessa Russia, in Bielorussia, Kazakistan o Ucraina - per citare solo questi paesi - il pubblico digitale di Euronews è triplicato nell'ultimo mese.