La giornata delle donne ucraine

Un prete distribuisce tulipani alle donne fuggite dall'Ucraina, in occasione della Giornata internazionale della donna alla stazione ferroviaria di Przemysl, Polonia
Un prete distribuisce tulipani alle donne fuggite dall'Ucraina, in occasione della Giornata internazionale della donna alla stazione ferroviaria di Przemysl, Polonia Diritti d'autore Czarek Sokolowski/Copyright 2022 The Associated Press. All rights reserved.
Di Euronews
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Sono circa un milione a essere fuggite dal proprio Paese, per lasciarsi la guerra alle spalle

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La Giornata Internazionale della Donna coincide con i primi giorni da rifugiate per centinaia di migliaia di donne ucraine. Sono circa la metà dei 2 milioni di persone fuggiti dall'invasione russa. 

Con un piccolo bagaglio, si lasciano alle spalle una vita intera:"Cosa posso dire? Mi sento in un incubo senza fine", racconta Nataliya Grigoriyovna Levchinka, rifugiata di Donetsk. "Vivrei in una sorta di astrazione se non fosse per mia figlia. Non sarei in grado di uscirne senza di lei. Abbiamo lasciato tutto: la mia famiglia, gli amici, tutto ciò per cui abbiamo vissuto. Tutto è rimasto indietro".

Katarina Pavlovna è scappata da Bachmut, nell'oblast di Donetsk: "Vorrei augurare alle donne di rimanere forti, di mantenere il sangue freddo e mantenere un modo di pensare sano. È meglio salvare la propria vita e aspettare per un po' in sicurezza. Le donne ucraine sono le più forti nello spirito, tutto andrà bene. Noi ci crediamo".

Polonia, Moldavia, Romania. Le donne ucraine sono fuggite in questi Paesi, portando con sé anziani o bambini molto piccoli, prendendo sulle loro spalle la responsabilità di tenerli in vita. "Stare con un bambino piccolo e scappare dalla mia famiglia, da mio marito, da mia sorella e dai miei genitori, è molto difficile", spiega Irina Okhrimenko, rifugiata della capitale. "Sono sola qui e non ho nessun sostegno. La mia famiglia è ancora a Kiev e vive ancora nella guerra".

Alina Rudakova è una giovane scappata da Melitopol, nella regione di Zaporižžja. Fatica a trattenere le lacrime, mentre si trova su un autobus che la porterà lontana dalla guerra: "Quest'anno non ho nemmeno pensato a questa giornata delle donne. Questi giorni sono stati davvero terribili".

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