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Si terranno in forma privata i funerali dello stilista Nino Cerruti

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Di redazione italiana
Rai
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Si terranno in forma privata i funerali dello stilista Nino Cerruti morto sabato sera all'ospedale di Vercelli, dove era ricoverato per un intervento all'anca. La notizia della sua morte, 91 anni, è stta uno choc per i dipendenti dell'azienda, anche se ormai, Cerruti era socio di minoranza della sua azienda, e per l'intera città che voleva immaginarlo eterno.

"Lucido, duro quand’era necessario, ma sempre straordinariamente umano, lo ricorda il capo del personale Enrico Correale, in un'intervista a La Stampa,  che ha lavorato con lui negli ultimi tempi ma anche dal 2000 al 2006 - Recentemente era preoccupato per la salute dei dipendenti. Chiedeva se tutti stavano bene, se c’erano contagi, mi diceva “stia attento, lei che gira per i reparti e incrocia tanta gente”. 

Diverse le figure istituzionali che hanno voluto rendergli omaggio alla camera ardente, come il viceministro Gilberto Pichetto, il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio, l’ex ministro Lucia Azzolina, il sindaco di Biella Claudio Corradino, insieme all'assessore Barbara Greggio, e tanti altri.

Discendente di una famiglia biellese di industriali tessili, è stato uno dei grandi protagonisti della moda del secolo scorso e ha lanciato giovani designer poi diventati famosissimi come Giorgio Armani.

Coco Chanel adorava i suoi pantaloni, ma famosa è anche la prima giacca decostruita realizzata negli anni Settanta. Cavaliere del Lavoro, le star sceglievano i suoi abiti per vestirsi agli Oscar o al Festival di Cannes. 

È stato anche designer ufficiale della scuderia di Formula 1 Ferrari.