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È morto David Sassoli, presidente del Parlamento europeo

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Di euronews
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Il presidente del Parlamento europeo David Sassoli, deceduto nella notte fra il 10 e l'11 gennaio
Il presidente del Parlamento europeo David Sassoli, deceduto nella notte fra il 10 e l'11 gennaio   -   Diritti d'autore  JULIEN WARNAND/AFP

È morto il presidente del Parlamento europeo David Sassoli. Soltanto ieri era stata diffusa la notizia del suo ricovero in Italia per il sopraggiungere di una grave complicanza dovuta ad una disfunzione del sistema immunitario. 65 anni, Sassoli era in ospedale dal 26 dicembre. Al suo secondo ricovero in pochi mesi, da settembre aveva cancellato praticamente ogni impegno istituzionale e detto di soffrire di una grave polmonite, dovuta al batterio della legionella. Volto storico del TG1, Sassoli aveva lasciato la Rai nel 2009, per entrare in politica nei ranghi del Partito Democratico. Alla Presidenza del Parlamento europeo era stato eletto nel luglio del 2019, dopo tre mandati tra i banchi de'Alleanza Progressista dei Socialisti e dei Democratici. "Filo rosso del suo impegno - ha detto il suo portavoce - l'ossessione di avvicinare le istituzioni ai cittadini e di conferire dignità al Parlamento Europeo". La plenaria di Strasburgo si riunirà la prossima settimana per eleggerne il successore.

Il suo impegno principale, quasi un'ossessione, è stato quello di riavvicinare le istituzioni europee ai cittadini, di costruire un legame e
di dare dignità all'istituzione Parlamento europeo
Roberto Cuillo
Portavoce di David Sassoli

Da Mattarella a Ursula von der Leyen: il cordoglio della politica

Tra i primi omaggi a David Sassoli, quello del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, che ne ha celebrato "l'impegno limpido, costante, appassionato" e il contributo a "rendere l'assemblea di Strasburgo protagonista del dibattito politico in una fase delicatissima, dando voce alle attese dei cittadini europei". La sua morte, ha aggiunto Mattarella, "apre un vuoto nelle file di coloro che hanno creduto e costruito un'Europa di pace al servizio dei cittadini".

Cordoglio anche dal Presidente del Consiglio Mario Draghi, che lo ricorda come "uomo delle istituzioni, profondo europeista, giornalista appassionato" e "simbolo di equilibrio, umanità, generosità".

JULIEN WARNAND/AFP or Licensors
David Sassoli con la figlia e il capo dello staff di Alexei Navalny, al momento dell'attribuzione del Premio Sakharov all'attivista russoJULIEN WARNAND/AFP or Licensors

Immediata anche la reazione delle istituzioni europee, con la Presidente della Commissione Europea, Ursula von der Leyen, che affida il suo messaggio in italiano a Twitter. "David Sassoli è stato un giornalista appassionato, uno straordinario presidente del Parlamento europeo e soprattutto uncaro amico", ha scritto. Commosso anche il messaggio del presidente del Consiglio europeo, Charles Michel, che di Sassoli ricorda già con nostalgia "sincero europeismo", "passione", "calore", "umanità" e "generosità". Fra i più toccanti commenti, anche quello della prima vicepresidente del Parlamento europeo, Roberta Metsola. Anche lei affidandosi a Twitter, l'eurodeputata maltese ha scritto di avere il "cuore spezzato": "L'Europa ha perso un leader, io ho perso un amico e la democrazia ha perso un campione", si può leggere nel suo messaggio.

L'annuncio nella notte e l'ultimo tweet per Silvia Tortora

A dare notizia del decesso di Sassoli, avvenuta nella notte in un centro oncologico di Aviano, in provincia di Pordenone, è stato il suo portavoce di sempre Roberto Cuillo.

Il tweet con cui il portavoce di David Sassoli ha reso noto il decesso del presidente del Parlamento europeo

Appena poche ore prima, l'ultimo tweet di David Sassoli era dedicato al ricordo di Silvia Tortora, la giornalista e figlia di Enzo morta ieri. "Il mio cordoglio - si legge nell'ultimo cinguettio del Presidente del Parlamento Ue - per la prematura scomparsa di #SilviaTortora. Una vita spesa per il garantismo, per la memoria del padre #Enzo vittima di malagiustizia, per un Paese più maturo e più civile".

Dal TG1 a Bruxelles: una vita tra giornalismo e politica

David Sassoli entra in politica nel 2009 dopo anni di giornalismo. A renderlo noto, soprattutto la conduzione del TG1, che lo ricorda oggi come un "esempio" nella sua "difesa costante della democrazia" e nella sua "attenzione agli ultimi". Eletto con 400.000 preferenze, al Parlamento europeo approda da capolista del Partito democratico in Italia centrale. Nel 2013 sconfitto da Ignazio Marino alle primarie del partito, rinuncia al sogno di diventare sindaco di Roma e inanella altri due mandati da europarlamentare. A guidarlo Strasburgo e a Bruxelles, la ferma volontà di avvicinare le istituzioni ai cittadini. Una convinzione, nel 2019 ribadita anche ai microfoni di euronews.

"Nazionalismo e sovranismo virus dell'Europa"

Per tutta la durata del suo secondo mandato, dal 2014 al 2019, Sassoli ricopre poi la carica di vicepresidente per l'intero mandato, occupandosi soprattutto di trasporti, politica euro-mediterranea e bilancio. Emblematico della sua visione, il messaggio affidato al suo primo discorso da presidente del Parlamento europeo: "Il nazionalismo è un virus che produce istinti di superiorità e spinte distruttive - diceva -. Ma se siamo europei è anche perché siamo innamorati dei nostri Paesi. Siamo figli e nipoti di chi ha trovato un antidoto a quella degenerazione".