In una lettera la presidente della Commissione esorta a prendere in considerazione la cooperazione tra gruppi di Paesi se l'unanimità non è possibile per portare avanti l'agenda economica. Draghi aveva chiesto un "federalismo pragmatico" in vista del vertice informale di giovedì in Belgio
Ursula von der Leyen ha suggerito ai Paesi di procedere in gruppi più piccoli se non si riesce a trovare l'unanimità sull'agenda economica, in vista di un vertice chiave questa settimana incentrato sul rafforzamento dell'economia europea schiacciata tra Stati Uniti e Cina.
In una lettera ai leader Ue la presidente della Commissione europea ha dichiarato che l'obiettivo rimane quello di portare avanti un'agenda economica "ambiziosa" concordata da tutti i 27 Stati membri, ma se ciò non fosse possibile a causa delle differenze politiche, gli Stati membri dovrebbero provare a formare coalizioni più piccole.
I suoi commenti arrivano dopo che Mario Draghi, una delle voci più influenti nel dibattito europeo, ha invitato l'Ue a lavorare come una vera unione e ha sollecitato i leader europei ad adottare un approccio federalista "pragmatico" per i progetti comuni, dall'energia alla sicurezza.
"La nostra ambizione dovrebbe sempre essere quella di raggiungere un accordo tra tutti i 27 Stati membri", ha scritto von der Leyen nella lettera inviata lunedì, "tuttavia, quando la mancanza di progressi o di ambizione rischia di minare la competitività o la capacità di azione dell'Europa, non dovremmo esimerci dall'utilizzare le possibilità previste dai trattati nell'ambito della cooperazione rafforzata".
Il principio della cooperazione rafforzata consente a un minimo di 9nove Stati membri, di approfondire l'integrazione senza gli altri.
Un'Europa a due velocità su competitività e difesa?
I commenti di Von der Leyen segnano un significativo allontanamento dal principio del consenso che guida le istituzioni dell'Ue e aprono la porta a un'Europa a due velocità.
I leader europei si riuniranno per un ritiro informale giovedì al castello di Alden Biesen, in Belgio. Draghi si unirà ai 27 insieme a un altro ex primo ministro italiano, Enrico Letta, che aveva lavorato sulla competitività del mercato europeo prima di lui.
In vista dell'incontro, il presidente del Consiglio europeo António Costa ha dichiarato a Euronews che il ritiro servirà a focalizzare l'attenzione sull'attuazione dei rapporti Draghi e Letta pubblicati nel 2024 e a fornire "chiare linee guida politiche" ai leader.
Prima del vertice, un gruppo di 10 Paesi si riunirà su invito di Germania, Italia e Belgio per stabilire una linea comune. Secondo un diplomatico, vi parteciperà anche la Francia.
Nella sua lettera, von der Leyen ha affermato che la Commissione intende accelerare il suo programma di semplificazione, ma ha esortato i legislatori del Parlamento europeo a essere costruttivi.
Von der Leyen ha anche scritto che l'esecutivo lancerà una nuova iniziativa per ridurre il "gold-plating", il fenomeno che vede gli Stati membri aggiungere ulteriore burocrazia alle direttive Ue esistenti.
Le aziende europee hanno a lungo criticato questa pratica, sostenendo che aumenta i costi e crea confusione normativa per le imprese che operano in Europa.