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Dall'Eliseo pieno sostegno ai pescatori francesi. La sfida tra Francia e Gran Bretagna sulla pesca

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Di euronews
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Battaglia sulla pesca
Battaglia sulla pesca   -   Diritti d'autore  Copyright Oliver Pinel/AP

Dall’Eliseo arriva un forte messaggio ai pescatori francesi. Dopo aver ricevuto una delegazione di lavoratori del settore il Presidente Emmanuel Macron ha assicurare pieno sostegno nella disputa con la Gran Bretagna sui diritti della pesca.

Parigi, che pretende da Londra ancora 73 licenze, chiederà alla Commissione europea di avviare un contenzioso contro Londra. Un meccanismo previsto dall'accordo Brexit, finora mai utilizzato.

Nonostante l'uscita del Regno Unito dall'Unione Europea, i pescatori possono continuare a lavorare nelle acque britanniche, a condizione di poter dimostrare di aver pescato in quelle acque. L’accesso all’area ittica di 6-12 miglia, che si estende dal sud del Mare del Nord al Galles, è in teoria garantito alle navi che vi si sono già recate nel periodo di riferimento 2012-2016. Per questo, però, devono richiedere nuove licenze a Londra.

La lotta aperta tra Francia e Gran Bretagna

Il settore delle Isole del Canale di Jersey e Guernsey, molto vicino alla costa francese, è oggetto delle pesanti discussioni. Ogni imbarcazione deve fornire la prova di almeno undici giorni di pesca in questa zona, tra il 1 febbraio 2017 e il 30 gennaio 2020.

Da più di undici mesi i due paesi discutono sulla natura delle prove da fornire. I pescatori francesi, sul piede di guerra da diversi mesi ora minacciano di bloccare i porti e il tunnel sotto la Manica, come accaduto già lo scorso fine novembre.

Parigi spera di ottenere ulteriori licenze prioritarie ma le autorità d’oltralpe sanno che non sarà così semplice. Per i lavoratori rimasti toccati da questo contenzioso è previsto un indennizzo ma c’è chi non si accontenta.