This content is not available in your region

Vaccino: il booster di Putin è pubblico, l'opera di persuasione del presidente

Access to the comments Commenti
Di euronews
euronews_icons_loading
Putin con Denis Logunov, vice direttore scientifico del Gamaleya Research Institute
Putin con Denis Logunov, vice direttore scientifico del Gamaleya Research Institute   -   Diritti d'autore  MIKHAIL METZEL/AFP

Il presidente russo Vladimir Putin questa domenica ha ricevuto la terza dose di vaccino, lo Sputnik light, il booster. In pieno picco epidemico, col contagio che galoppa, 35.681 nuovi casi e 1241 decessi nelle ultime 24 ore in Russia, stavolta Putin ha fatto sapere subito che si è vaccinato; in occasione della prima dose, che fece a febbraio, aspettò 4 mesi per rivelarlo: "Oggi ho avuto un'altra dose di Sputnik light " - ha detto il presidente in visita al centro in cui è stato sviluppato il vaccino, il Gamaleya center, ed ha aggiunto che gli piacerebbe prendere parte agli esperimenti per il vaccino via spray nasale.

Il portavoce del Cremlino comunica che questo lunedì il presidente sta bene e lavora

Chissà se l'opera di persuasione del presidente, che questo lunedì ha fatto pure sapere di essere in forma, riuscirà a convincere i russi a vaccinarsi.

Nonostante la disponibilità di una formula russa, infatti, solo il 40% della popolazione è completamente vaccinato. Il vaccino è approvato in 71 Paesi ma parte della comunità scientifica resta scettica sull'efficacia visti i pochi studi. 

200mila morti al mondo in 28 giorni, Russia bocciata in Europa

Il Covid 19 ha causato negli ultimi 28 giorni oltre 200 mila mila morti nel mondo mentre i contagi, a livello globale, hanno sfiorato i 13,5 milioni. E' la fotografia scattata dalla Johns Hopkins University che vede, ancora una volta, gli Stati Uniti guidare la classifica dei casi. 

In Russia, dati di Mosca, sono 9,3 milioni le infezioni confermate e 265.336 i decessi per COVID-19, il più alto numero di morti in Europa e secondo gli esperti le cifre sono sottostimate. 

A Kazan arriva il green pass

Il Cremlino ha delegato il potere di introdurre restrizioni alle autorità regionali a seconda della situazione locale e molte province hanno inasprito le restrizioni, consentendo l'accesso ai luoghi pubblici solo a coloro che sono immunizzati o risultano negativi al virus.

Kazan è diventata la prima in Russia a iniziare a richiedere codici QR che dimostrino vaccinazioni, malattie pregresse o un test di coronavirus negativo sui trasporti pubblici.

A circa 500 persone è stato negato l'accesso ai trasporti pubblici nella città di 1,2 milioni e un conflitto tra un passeggero e i controllori ha portato a una breve sospensione del servizio su una delle linee di tram della città.