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Prove di difesa planetaria: la Nasa si prepara al tiro all'asteroide

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Di Antonio Michele Storto
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Prove di difesa planetaria: la Nasa si prepara al tiro all'asteroide
Diritti d'autore  AP/AP

Alla Nasa ci si prepara a realizzare quella che finora è rimasta una fantasia ricorrente degli sceneggiatori di Hollywood. 

La missione è denominata DART: come Dardo, ma anche come Double Asteroid Redirection Test.

Vale a dire, parafrasando appena un po', che gli scienziati dell'Agenzia spaziale tenteranno di colpire un asteroide per deviarne la traiettoria, utilizzando una sonda spaziale progettata per schiantarsi sul sasso volante a una velocità di circa 6,6 chilometri orari . 

Il test sarà la prima missione di difesa planetaria al mondo.

"La missione - ha spiegato in conferenza stampa Andy Cheng, capo del team di ricerca DART alla facoltà di Fisica applicata della Johns Hopkins University di Baltimora - consiste nel dimostrare la deviazione di un asteroide, facendolo colpire da un veicolo spaziale che dovrebbe cambiarne la rotta. Quindi la nostra navicella dovrà colpire l'asteroide, per poi misurare la quantità di deviazione: vogliamo capire perché questa deflessione è avvenuta e come funziona. Si tratta, dunque, di misurare il trasferimento di quantità di moto".

Missione di prova

Questo processo determinerà quanta forza sarà necessaria per deviare un asteroide potenzialmente minaccioso per il nostro pianeta. 

La missione di prova iniziaerà il 23 novembre dalla California con il lancio di un razzo Space X Falcon 9 che trasporterà la sonda DART: l'impatto è previsto per il 2022, all'incirca verso settembre o ottobre.

Il bersaglio è un doppio complesso di asteroidi composto da un grande asteroide, denominato Didymos, e dalla sua luna chiamata Dimorphos. Gli scienziati hanno tenuto a precisare che nessuno di questi corpi si trova in rotta di collisione con il nostro pianeta: la scelta è ricaduta su di loro perché le loro caratteristiche sono ideali per misurare l'efficacia di questo metodo di re-indirizzamento.

DART trasporterà anche un piccolo veicolo spaziale fornito dall'Agenzia Spaziale Italiana (ASI). Il LICIACube (Light Italian CubeSat for Imaging of Asteroids), grande come una scatola da scarpe, si separerà da DART alcuni giorni prima dell'impatto con la piccola luna e catturerà immagini della collisione.

Il responsabile della difesa planetaria della NASA ha annunciato di voler provare altre tecniche, quando questa missione sarà terminata: tra i progetti in cantiere c'è anche un tentativo di colpire un asteroide con un laser