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Covid-19: confinamento e basso tasso di vaccinati in Russia

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Di euronews
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Covid-19: confinamento e basso tasso di vaccinati in Russia
Diritti d'autore  AP Photo

Una statua chiamata "angelo triste" è stata collocata fuori da una scuola di medicina a San Pietroburgo per onorare le dozzine di medici e operatori sanitari russi che sono morti di COVID-19. Il morbo in Russia miete oltre mille vittime al giorno e viaggia al ritmo di 40mila contagi ogni 24 ore; per questo fino al 7 novembre il Paese sarà confinato, aperti solo farmacie ed alimentari.

A San Pietroburgo un abitante su 7 ha contratto il virus e lo stesso scultore autore dell'angelo triste, Roman Shustrov, è morto di COVID nel maggio 2020. Con lui tanti medici . Vladimir Sulima, dottore, racconta il loro umore: "Tutti noi abbiamo presto realizzato che era l'inizio di una guerra per i sanitari. E una guerra chiede eroi, quelli che combattono per primi. Tra questi Sergei, un'anestesista morto per Covid. Non era l'uomo più in salute ma era il più coraggioso e onesto".

Come lui tanti altri, ancora oggi sono a rischio in un Paese in cui il tasso di vaccinazione è scarso.

Galina Artyomenko, giornalista, fa un appello a che si dimentichi: "la guerra del vaccino, si vada oltre la politica; bisogna poi riconoscere i vaccini bilateralmente, permettere alla gente di scegliere il vaccino. Sono sicura che se i sieri di altri Paesi venissero riconosciuti in Russia avremmo più vaccinati".

Oggi in Russia nonostante la produzione nei confini nazionali del vaccino Sputnik il tasso di vaccinazione è di appena il 32 % e il Covid 19 ha fatto ormai 230mila morti, più che in ogni altro Paese europeo.