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Covid: in Germania si parla già di quarta ondata e "situazione pandemica critica"

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Di Cinzia Rizzi  Agenzie:  ANSA, AP
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Covid: in Germania si parla già di quarta ondata e "situazione pandemica critica"
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Il Covid corre in Europa, come non si vedeva ormai dalla scorsa primavera. E non solo nell'Europa dell'Est, dove la situazione è estremamente preoccupante, ma anche in Paesi come la Germania, dove il tasso d'incidenza settimanale è passato in soli sette giorni da 85 a 130 casi per 100mila abitanti.

Nel dettaglio, nelle ultime 24 ore sono stati registrati 28.037 nuovi casi, oltre 5mila in più rispetto a una settimana fa, oltre a 126 decessi (erano 92 mercoledì scorso). Il direttore generale dell'Associazione Ospedaliera Tedesca, Gerald Gass, ha spiegato che sicuramente aumenterà la pressione sulle strutture sanitarie, in particolare sulle unità di terapia intensiva, parlando di "situazione pandemica critica".

Rispetto a una settimana fa, i pazienti ricoverati sono aumentati del 40% e quelli in terapia intensiva del 15%. Una tendenza che, se dovesse continuare, porterebbe portare ad avere 3.000 persone in rianimazione.

In un Paese dove il 66% della popolazione è vaccinato, queste cifre danno non poche preoccupazioni. Tanto che si parla già di quarta ondata. "Il punto è che c'è ancora bisogno di proteggere le persone, soprattutto coloro che non possono essere vaccinati, come i bambini", spiega in conferenza stampa Katrin Göring-Eckardt, leader parlamentare del partito dei Verdi. "Tutte le strade dovrebbero essere percorse per proteggere i più piccoli, in particolare quelli delle scuole elementari, che non possono ancora essere vaccinati. Abbiamo un tasso di infezione molto alto, soprattutto tra i più piccoli".

L'Agenzia europea del farmaco dovrebbe decidere entro fine anno sull'eventuale approvazione del vaccino di Pfizer/BioNTech per i bambini dai 5 agli 11 anni. Il presidente della Società tedesca di pediatria e medicina dell'adolescenza, Jörg Dötsch, spera che questa approvazione sia adottata anche in Germania e che arrivi il prima possibile.