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La scrittrice Nadia Ghulam; " I talebani hanno imparato a mentire"

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Di Anelise Borges  & Debora Gandini
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La scrittrice Nadia Ghulam; " I talebani hanno imparato a mentire"
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Le evacuazione di civili afghani dall’aeroporto internazionale di Kabul dei giorni scorsi riescono ad alleviare la tensione e il dolore della scrittrice Nadia Ghulam. L’autrice del libro Il segreto del mio turbante” si trova in Spagna e spera che la sua famiglia possa riuscire a lasciare il prima possibile l’Afghanistan.

“I miei genitori non sono ancora riusciti a partire. Mio padre ha una malattia mentale. Mia madre non riesce a camminare e ha diverse patologie. Quando ho detto loro che avevo la possibilità di farli fuggire mia madre ha risposto che nessuno può fare loro del male".

Il riferimento è ai talebani che Nadia Ghulam conosce molto bene. Aveva 11 anni quando sono preso il potere l’ultima volta in Afghanistan. Una bomba aveva raso al suolo la sua casa, uccidendo suo fratello e distrutto tutto quello che la sua famiglia possedeva. Nadia è rimasta sfigurata dopo l’attentato. Da quel momento si prese cura di sua madre e sua padre.

“I talebani dicevano che le donne non potevano lavorare, non potevano studiare, non potevano uscire di casa. Io non sapevo più cosa fare. Mio fratello era sparito. Mio padre stava male per problema neurologico, stava impazzendo. Così ho deciso per un giorno di vestirmi da uomo. Pensavo che sarebbe stata una scelta breve, che le cose sarebbe cambiate in fretta. Mi ripetevo: tornerò ad essere Nadia e andrò avanti con la mia vita. Invece per 10 anni ho vissuto sotto falsa identità, ero diventata un uomo. Intanto avevo perso la mia infanzia, la mia adolescenza.”

“Credo che i talebani siano peggiorati. Hanno imparato a mentire. Prima tutto ciò che facevano, lo facevano in pubblico, senza nascondersi. Ora a Kabul vanno casa per casa, a cercare le persone che hanno lavorato per il governo precedente o che collaboravano con organizzazioni internazionali o con la stampa."

I talebani hanno imparato a mentire

Sono passati vent’anni. Nadia Ghulam si è data da fare giorno e notte per cercare di aiutare chi è Afghanistan, un paese tornato nelle mani dei talebani. La scrittrice non crede nelle promesse dei ribelli tornati al potere.

“Credo che siano peggiorati. Hanno imparato a mentire. Prima tutto ciò che facevano, lo facevano in pubblico, senza nascondersi. In questo momento a Kabul vanno casa per casa, a cercare famiglie, donne e persone che hanno lavorato per il governo precedente o che collaboravano con organizzazioni internazionali o con la stampa. Tutte queste persone stanno scomparendo una dopo l'altra. E i talebani ripetono che loro non sanno nulla. Che non sono stati loro. Hanno imparato a mentire".

Nadia ci mostra il tweet che ha scritto al Primo Ministro spagnolo Pedro Sanchez. E’ riuscita a far aggiungere alla lista delle persone da evacuare anche 6 familiari, tutte donne. Ma la sua battaglia è appena iniziata.

“Sono stata in grado di salvare sei vite e dare loro un futuro migliore e più luminoso. Queste giovani donne ora potranno studiare, andare all'Università ed essere libere. Io considero la mia famiglia non solo queste ragazze che stanno arrivando ma tutte le donne dell’Afghanistan. E se loro non stanno bene. non sto bene nemmeno io. Sto cercando di combattere per le loro vite, per la loro libertà. Non posso stare zitta. Non posso stare qui e dimenticarmi di queste altre donne perché mi identifico con il loro dolore. Questo dolore è dentro di me. Sempre. E impresso nelle mie cicatrici fisiche e psicologiche. E questi segni non passeranno mai. Non dimenticherò mai.”