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I russi incontrano i talebani: "Ghani scappato con un sacco di soldi"

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Di Eloisa Covelli  & Redazione russa di Euronews
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I russi incontrano i talebani: "Ghani scappato con un sacco di soldi"
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I paesi Nato scappano dall'Afghanistan, mentre Russia e Cina rimangono. Non è difficile immaginare quale sarà lo scacchiere delle alleanze dei talebani. Ad ore è previsto l'incontro con l'ambasciatore russo, anche se fa sapere che non si affretterà a riconoscere il governo senza prima vedere il comportamento. Però elogia la calma di Kabul. "Si sta meglio che sotto Ghani" dice.

All'ambasciata è garantita completa sicurezza. Sotto Ashraf Ghani eravamo sempre sotto minaccia di attacchi terroristici. Ogni giorno si registravano 5-6 esplosioni in città.
Dmitry Zhirnov
ambasciatore russo in Afghanistan

Di certo la Russia sta cercando di dipingere l'ex presidente come un traditore. "È scappato con 4 auto e un elicottero pieni di soldi - dice il portavoce dell'ambasciata, Nikita Ishchenko, all'agenzia di stampa statale russa RIA Novosti - parte dei soldi sono caduti sull'asfalto". Testimonianza non confermata da nessun'altra fonte.

"Non siamo nemici dei talebani - dice l'analista Vladimir Sotnikov dell'Accademia russa delle scienze, intervistato dalla redazione russa di Euronews - altrimenti non avrebbero voluto avere a che fare con noi e non avrebbero garantito la sicurezza dell'ambasciata di Kabul. Sì, abbiamo contatti. Non lo nascondiamo. La Russia ha assunto il ruolo di leader per promuovere un dialogo tra i talebani e gli altri partner internazionali".

Anche se dalla Russia i talebani sono considerati dei terroristi, a luglio sono stati accolti a Mosca al ministero degli Esteri, dove hanno promesso di impegnarsi per combattere l'Isis e per sradicare il traffico di droga.

La critica di Mosca a Ghani, il cui governo aveva l'appoggio di Washington, arriva in un momento di crescenti tensioni tra Russia e Stati Uniti.

Mosca ha combattuto una guerra di 10 anni in Afghanistan che si è conclusa con il ritiro delle truppe sovietiche nel 1989 ed è tornata come mediatore. Ha ospitato diversi cicli di colloqui sull'Afghanistan, l'ultimo a marzo con i talebani.

Risorse addizionali per questo articolo • Ap, Ria