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Caos a Kabul, preso d'assalto l'aeroporto. L'ambasciatore russo incontra i talebani

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Di Eloisa Covelli  & Debora Gandini
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Caos a Kabul, preso d'assalto l'aeroporto. L'ambasciatore russo incontra i talebani
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Lunedì mattina gli afghani si sono svegliati con i talebani al potere. Molti hanno preso d'assalto l'aeroporto, unica via per scappare. I talebani hanno già cominciato a cambiare i nomi delle strade di Kabul, mentre in provincia fanno razzia di donne. Anche se nei loro proclami - lanciati via social e tramite Al Jazeera - dicono agli afghani di stare sereni e che le donne saranno rispettate, non ci crede nessuno. Le ambasciate dei paesi occidentali si sono svuotate. Qualcuna, come l'Italia, ha lasciato un presidio all'aeroporto.

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I ribelli, in forma anonima alla Bbc, hanno fatto sapere che la situazione nella capitale è “pacifica” e “non si ha notizia di scontri”. “Questa è l’ora della prova. Noi forniremo i servizi alla nostra nazione, daremo serenità alla nazione intera e faremo del nostro meglio per migliorare la vita delle persone”, dice in un video il numero due talebano, il mullah Baradar Akhund dal palazzo presidenziale. Emergency ha fatto sapere che solo nella giornata di domenica ieri sono state ricoverate 80 persone ferite con armi da sparo e che ora l’ospedale che può ospitare 100 pazienti ne ha 115.

Russia e Cina mantengono le ambasciate aperte

Rimangono a Kabul i russi, che fanno sapere che il 17 agosto il loro ambasciatore incontrerà i talebani. Mentre tutta la comunità internazionale prende le distanze da questa presa di potere, i russi sembrano a loro agio. "I Talebani hanno già messo in sicurezza il perimetro esterno dell'ambasciata russa a Kabul - fa sapere l'inviato presidenziale russo Zamir Kabulov -tramite l'agenzia Tass- A Kabul regna la calma". "La presa del potere da parte dei talebani è stata il risultato del fallimento degli Stati Uniti in Afghanistan" dice il ministero degli Esteri russo.

Anche l'ambasciata cinese "sta funzionando come al solito. La maggior parte dei cittadini cinesi si è organizzata per tornare in patria e alcuni hanno scelto di rimanere". La sede diplomatica è "in contatto con coloro che rimangono e sono al sicuro", assicura la portavoce che dice che la Cina è pronta a mantenere "relazioni amichevoli" con i talebani.