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Afghanistan nel caos: morti e feriti in aeroporto, atterrati i primi rimpatriati italiani

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Di Redazione italiana
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Kabul, morti e feriti allo scalo
Kabul, morti e feriti allo scalo   -   Diritti d'autore  Diritti d'autore AFP
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L'aereo dell'Aeronautica Militare con 74 persone a bordo proveniente da Kabul è atterrato a Fiumicino, riportando in Italia personale dell'ambasciata, connazionali ed ex collaboratori locali che hanno lasciato l'Afghanistan.

Si tratta del primo volo del ponte aereo messo a punto dal ministero della Difesa per far sì che gli italiani lascino il Paese.

Nei giorni a venire, altri voli riporteranno in Italia i connazionali rimasti lì ed altri afghani (in odore di ritorsioni).

Anche l'ONU ha attivato i propri canali diplomatici per porre un freno a quanto sta accadendo in Afghanistan.

"Faccio appello al Consiglio di sicurezza e alla comunità internazionale nel suo insieme - dice Antonio Guterres, segretario generale delle Nazioni Unite - affinché rimangano coesi, lavorino e agiscano insieme, utilizzando tutti gli strumenti a disposizione per sopprimere la minaccia terroristica globale in Afghanistan e garantire che i Diritti umani fondamentali siano rispettati".

Stati Uniti: "Missione non per costruire una Nazione..."

L'Esercito americano invia un battaglione di circa 1.000 soldati per "la salvaguardia dell'aeroporto di Kabul" e annuncia l'uccisione di due individui armati.

"La nostra missione in Afghanistan non è mai stata pensata per costruire un Paese - ha detto il presidente statunitense, Joe Biden, parlando dalla Casa Bianca e difendendo strenuamente le proprie decisioni e posizioni - avevamo due possibilità: proseguire l'accordo negoziato da Trump con i talebani o tornare a combattere.

Gli Americani non faranno quello che non fanno gli afghani, cioè combattere e morire per il loro Paese, gli Stati Uniti hanno dato all'Esercito afghano tutte le opzioni possibili per combattere i talebani".

Biden ha concluso minacciando poco velatamente una "risposta devastante" in caso di attacchi verso interessi americani.

Da segnalare che Il capo delle forze americane a Kabul ha incontrato dirigenti talebani a Doha.

Situazione disperata, immagini scioccanti

Gente aggrappata ai motori di un aereo statunitense che decolla dalla scalo di Kabul.

Le immagini più agghiaccianti riguardano un aereo già ad alta quota e alcuni corpi che precipitano nel vuoto.

Il caos e la tragedia dell’Afghanistan sono anche nei video pubblicati sui social.

Dopo che i talebani hanno preso il controllo della capitale afghana, tutti cercano di scappare all’estero, ma lo scalo internazionale Hamid Karzai è stato chiuso ai voli commerciali.

Partono solo diplomatici e personale autorizzato: sono migliaia i civili che premono dietro le barriere di ingresso, ammassati, alcuni con la mascherina come protezione contro il Covid.

La maggior parte è senza visto, documenti e bagagli, corrono verso i velivoli sulla pista: famiglie intere, donne e bambini.

Si contano almeno 7 morti, registrati proprio nella ressa dello scalo.

C’è chi è riuscito a imbarcarsi nella notte, la maggior parte aspetta: secondo fonti locali, ci sarebbero diversi morti.

Soldati statunitensi hanno sparato colpi di arma da fuoco in aria per disperdere la folla: Emergency ha fatto sapere di avere ricoverato nel suo ospedale a Kabul diversi feriti provenienti dall’aeroporto.

Chiuse le ambasciate, via gli stranieri

Intanto, l'ambasciata USA ha fatto evacuare il proprio personale diplomatico e civile insieme agli afghani che hanno lavorato per loro.

Quasi tutte le sedi diplomatiche hanno ammainato la loro bandiera, tranne quelle di Russia e Cina.

Nelle ultime due settimane sono già arrivati negli Stati Uniti quasi 2.000 profughi in base a un programma speciale di immigrazione.

L’evacuazione di migliaia di altre persone ammissibili a questo programma sarà “accelerata”, ha affermato il Dipartimento di Stato USA.

Anche il Giappone ha chiuso la sua sede mentre i cittadini tedeschi hanno iniziato a lasciare la città e la Francia ha completato le operazioni di evacuazione.

Annunciando un'iniziativa europea per "proteggersi da flussi migratori significativi", Macron ha detto che "l'Afghanistan non deve ridiventare un santuario per il terrorismo".

Parte del personale diplomatico tedesco è a Doha insieme a una rappresentanza della Svizzera.

Tutti gli afghani e i cittadini internazionali che desiderano partire devono essere autorizzati a farlo: mentre le diplomazie di mezzo mondo riportano a casa il loro personale, il popolo afghano attende dietro al filo spinato dello scalo di Kabul.