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586 incendi in una settimana: l'Odissea senza fine della Grecia

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Di Cristiano Tassinari  & AP - AFP - Siti e agenzie internazionali
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586 incendi in una settimana: l'Odissea senza fine della Grecia
Diritti d'autore  Michael Varaklas/AP
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La Grecia non molla.
E l'isola di Evia (in italiano si dice anche Eubea) combatte ancora contro gli incendi.

Due fronti di fuoco che fanno ancora paura

Nell'isola greca dell'Egeo sono due i fronti aperti: quello a Kamtriades è sotto controllo, ma il vento forte sta spingendo il fuoco verso il villaggio di Galatsades.

Pompieri, soccorritori e volontari stanno cercando di creare una fascia tagliafuoco per evitare che le fiamme raggiungano il villaggio di Kastaniotissa.

Il secondo fronte a rischio è vicino ai paesi di Gerakiou, Avgaria e Galatsona.
L'obiettivo è tenere il piu lontano possibile i roghi dalle città di Edipsos e Istiea.

I danni alla rete elettrica causati dagli incendi sono gravi e la maggior parte dei villaggi non ha elettricità e acqua.

Anche il Peloponneso a fuoco

Oltre all'isola di Evia, anche a Gortyna e Olimpia, nel Peloponneso, il fuoco ha costretto all'evacuazione dalle loro case decine di famiglie.
In queste zone circa 300 vigili del fuoco e 100 autopompe stanno combattendo gli incendi, assistiti da 15 squadre di terra. Circa 35 vigili del fuoco e 14 veicoli provengono dalla Repubblica Ceca e 21 dal Regno Unito.

Il fuoco si è riacceso all'inizio di martedì anche nelle aree di Kapelitsi e Livadaki, mentre due attuali sacche di fuoco attive vicino alle comunità di Dafni e Touloubitsi sono, per il momento, sotto controllo.

Ristori per chi ha subito danni

Le promesse a reti unificate del primo ministro Kyriakos Mītsotakīs:
"Sostegno all'alloggio fino a 150.000 euro per le case distrutte o danneggiate. E deposito immediato di 20.000, 12.000 e 5.000 euro, a seconda del grado di danno di ogni edificio. Vi ricordo che secondo la Costituzione, ogni area bruciata sarà designata con un atto legislativo come riforestabile".

Michael Varaklas/AP
Kyriakos Mītsotakīs in diretta tv.Michael Varaklas/AP

Le regole del governo greco per i ristori

Martedì, durante una riunione di gabinetto, Mītsotakīs ha detto che le misure specifiche che dovrebbero essere approvate dal gabinetto sono triplici:
a) compensazione immediata per tutte le persone colpite dagli incendi e una sospensione dei loro obblighi di tasse;
b) ristoro delle perdite subite;
c) pianificazione a medio e lungo termine per il ripristino della produttività, soprattutto nel nord dell'isola di Evia.

Petros Karadjias/Copyright 2021 The Associated Press. All rights reserved
Pompieri al lavoro sull'isola di Evia.Petros Karadjias/Copyright 2021 The Associated Press. All rights reserved

Alcune delle misure che il primo ministro ha menzionato in dettaglio per le case e le imprese colpite includono le seguenti:
- compensazione per il 70% delle perdite per le imprese e gli agricoltori, con il 20% pagato in anticipo; - una piattaforma per dichiarare le perdite subite, su arogi.gov.gr (a partire dal 18 agosto);
- cancellazione delle tasse sulla proprietà e una sospensione dell'assicurazione e delle tasse, così come delle aste di confisca;
- sussidi per l'affitto fino alla ricostruzione delle case;
- una compensazione aggiuntiva di 4.000 euro per gli agricoltori che hanno perso le loro coltivazioni.

La Protezione Civile greca prova a difendersi

Continuano, tuttavia, le polemiche nei confronti della pessima gestione dell'emergenza da parte del governo greco.
Dei 74 aerei "bombardieri d'acqua" disponibili in tutta la Grecia, sono 20 sono in funzione. Perchè?

Il viceministro alla Protezione Civile, Nikos Hardalias, si difende dalle accuse di chi vorrebbe le sue dimissioni:

"Abbiamo dovuto affrontare una situazione estremamente difficile. Una situazione senza precedenti considerando il numero di incendi: 586 incendi sono scoppiati tra il 1-8 agosto".

Michael Varaklas/AP
Il vice-ministro alla Protezione Civile si difende in Parlamento.Michael Varaklas/AP

"Siamo solo noi"

I cittadini, soprattutto di Evia, l'epicentro degli incendi, si sentono sempre più soli e abbandonati.

John Zisis, residente di Evia:
"La foresta è tutta bruciata. Le case, per fortuna, si sono salvate, perché la gente ha lottato. Solo noi cittadini, nessun pompiere, solo noi".

Qui sarà difficile ricostruire la propria vita.

Michael Varaklas/AP
"Abbiamo fatto tutto noi".Michael Varaklas/AP