Il presidente Trump ha parlato di operazione di "4-5 settimane" per un conflitto che, oltre a Iran e Paesi del Golfo, coinvolge ora il Libano e potenzialmente l'Europa, visti i droni lanciati da Hezbollah contro base a Cipro. Rientrati i primi italiani bloccati tra Oman ed Emirati
Il terzo giorno di guerra ha visto nuovi bombardamenti israeliani in Iran, ma soprattutto in Libano dove si sembra essere riaperto lo scontro con Hezbollah, costato decine di vite nelle ultime ore.
Da parte sua l'Iran ha contrattaccato prendendo di mira una base britannica a Cipro e le infrastrutture energetiche nei Paesi vicini, dal Qatar agli Emirati Arabi Uniti. I Paesi del Golfo vedono la presenza di decine di migliaia di europei, inclusi tantissimi italiani che cercano di rientrare.
La parziale riapertura degli spazi aerei dovrebbe permettere i primi rimpatri nelle prossime ore, ha detto il ministro degli Esteri italiano, Antonio Tajani.
La giornata ha registrato anche la conferma di vittime statunitensi. Tre militari sono morti nell'abbattimento di caccia in Kuwait da parte della contraerea, un caso di "fuoco amico" ha confermato l'esercito Usa. È stata comunicata anche la morte di un quarto militare nei primi raid di sabato sull'Iran.
"Piangiamo i quattro americani morti", ha detto Donald Trump lunedì, ma "le operazioni andranno avanti finché sarà necessario".
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Diretta conclusa
Si chiude la diretta di Euronews
Si chiude la diretta di oggi, anche se la terza giornata di guerra rischia di portare ancora nuovi attacchi e morti tra Iran e Libano. A domani per i nuovi aggiornamenti sulla guerra in Medio Oriente.
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Rientrati i primi italiani bloccati in Medio Oriente: volo dall'Oman atterrato a Roma
ll primo volo charter con a bordo 127 italiani bloccati in Oman o transitati dagli Emirati Arabi verso Mascate, è arrivato all'aeroporto di Fiumicino.
Il Boeing 737, partito dalla capitale omanita ed operato dalla compagnia Oman Air, è atterrato alle 21.26. I viaggiatori sono sbarcati al terminal 3. Altri sono attesi domani su un altro volo.
Cipro, lanciati dal Libano i droni che hanno preso di mira la base di Akrotiri
I droni di fabbricazione iraniana che hanno preso di mira una base militare britannica a Cipro sono stati lanciati dal Libano, probabilmente da Hezbollah, ha riferito all'Afp una fonte governativa cipriota. Alla domanda se il gruppo armato sostenuto dall'Iran li avesse lanciati, la fonte ha risposto: "Molto probabile".
Riguardo a Hezbollah, Israele ha dichiarato di averne ucciso il nuovo capo dell'intelligence e il ministro degli Esteri Sa'ar non ha escluso un'operazione di terra. Circa 100mila riservisti israeliani sono stati richiamati per dispiegarsi sul fronte nord.
Nuovi raid israeliani su Teheran in serata
L'esercito israeliano afferma di avere attaccato in serata diversi uffici dei servizi segreti iraniani e altri centri di comando, continuando i suoi attacchi contro la Repubblica Islamica.
“L'esercito ha colpito oltre 10 quartier generali appartenenti al Ministero dell'Intelligence iraniano - il principale organo di intelligence del regime - nonché numerosi quartier generali della Forza Quds”, ha affermato l'Idf in una dichiarazione, riferendosi al ramo del Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche iraniane (IRGC) che sovrintende alle operazioni estere.
In precedenza l'esercito aveva comunicato di avere sganciato oltre 250 bombe su obiettivi del regime iraniano, portando gli obiettivi a oltre 600 dall'inizio delle operazioni, ha affermato il portavoce Effie Defrin.
IDF Spokesman Brig. Gen. Effie Defrin says "all options are on the table" when asked about a potential ground offensive against Hezbollah in Lebanon.
— BREAKING NEWS - ALERTS (@IsraelNews23) March 2, 2026
Iran, Guardie della Rivoluzione. "Stretto di Hormuz chiuso, colpiremo qualsiasi nave"
Lo Stretto di Hormuz è chiuso e "colpiremo qualsiasi nave che tenti" di attraversarlo. Lo ha dichiarato il generale dei Guardiani della Rivoluzione iraniani, Ebrahim Jabbari, in un discorso ai media statali. "Attaccheremo anche gli oleodotti e non permetteremo che una sola goccia di petrolio lasci la regione", ha affermato il comandante iraniano.
Il Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica ha avvertito anche che gli Stati Uniti che "non saranno più al sicuro", dopo la morte della Guida Suprema Ali Khamenei, avvenuta sabato. "Il nemico deve sapere che i suoi giorni di gloria sono finiti e che non sarà più al sicuro in nessuna parte del mondo, nemmeno in patria", ha dichiarato la Forza d'élite Quds, che sovrintende alle operazioni all'estero, in una dichiarazione trasmessa dalla televisione di Stato.
BREAKING; IRGC Brig. Gen. Ebrahim Jabbari: “We will not allow a single drop of oil to leave the region.” pic.twitter.com/dutZkiBc6n
— Global Surveillance (@Globalsurv) March 2, 2026
Centcom: "Affondate 11 navi iraniane" nel Golfo dell'Oman
Il comando centrale degli Stati Uniti (Centcom) ha affermato su X di avere affondato tutte e undici le navi della marina militare iraniana schierate nel Golfo dell'Oman all'imbocco dello Stretto di Hormuz.
"Due giorni fa, il regime iraniano aveva 11 navi oggi ne ha ZERO", si legge nel comunicato, "il regime iraniano ha disturbato e attaccato il trasporto marittimo internazionale nel Golfo dell'Oman per decenni. Quei giorni sono finiti. La libertà di navigazione marittima ha sostenuto la prosperità economica americana e globale per oltre 80 anni. Le forze armate statunitensi continueranno a difenderla".
Two days ago, the Iranian regime had 11 ships in the Gulf of Oman, today they have ZERO. The Iranian regime has harassed and attacked international shipping in the Gulf of Oman for decades. Those days are over. Freedom of maritime navigation has underpinned American and global… pic.twitter.com/nzdkMVMqZC
— U.S. Central Command (@CENTCOM) March 2, 2026
Raid Israele in Libano: 52 morti e quasi 30mila sfollati
Gli attacchi israeliani sul Libano di lunedì hanno causato almeno 52 morti e 154 feriti, secondo il bilancio aggiornato fornito dal governo libanese. In precedenza il ministero della Salute aveva parlato di 31 morti e 149 feriti.
I bombardamenti sul sud e sull'est del Libano e sulla periferia sud di Beirut hanno anche causato lo sfollamento di oltre 28.500 persone, secondo l'unità governativa per la gestione delle catastrofi.
Attacchi israeliani in Libano, migliaia in fuga. Le immagini da Beirut #ANSA pic.twitter.com/dmJIV0BAhJ
— Agenzia ANSA (@Agenzia_Ansa) March 2, 2026
Crosetto: "Nessuna richiesta per base di Sigonella"
"Per adesso non abbiamo avuto nessuna richiesta di utilizzo, poi ce ne possono essere vari, quello standard di riposizionamento dei mezzi, o per far partire un attacco. Al momento non ci sono richieste", ha detto Guido Crosetto con riferimento alla base Nato di Sigonella.
Il ministro della Difesa ha risposto così in audizione nel pomeriggio davanti alle commissioni Affari esteri e Difesa di Camera e Senato sulla situazione in Iran e nel Golfo Persico, rispondendo a una domanda del Pd.
Meloni su attacchi a Cipro: "Mi preoccupa stagione di caos globale"
La guerra è arrivata in Europa? "Mi preoccupa. Mi preoccupa il contesto generale, una crisi del diritto internazionale che è inevitabilmente figlia della guerra in Ucraina, quando un membro del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite ha deliberatamente attaccato un suo vicino", ha dichiarato Giorgia Meloni al Tg5.
"Sarebbe stupido ritenere che quello che accade anche lontano dai nostri confini non ci coinvolga. È la ragione per la quale l'Italia si era molto spesa perché si arrivasse a un accordo serio sul nucleare iraniano, particolarmente in un momento nel quale vacilla il diritto internazionale. Noi non possiamo permetterci che l'attuale regime iraniano abbia missili a lungo raggio con testate atomiche", ha proseguito la premier.
Iran colpisce deposito carburante ad Abu Dhabi
I contrattacchi dell'Iran sembrano essersi concentrati lunedì sulle infrastrutture energetiche dei Paesi vicini.
Un drone ha colpito poco fa un deposito di carburante nella capitale degli Emirati Arabi Uniti, Abu Dhabi, provocando un incendio che tuttavia non ha compromesso le operazioni.
“Le autorità di Abu Dhabi sono intervenute oggi per domare un incendio causato dal lancio di un drone contro un deposito di carburante a Musaffah”, ha dichiarato l'Ufficio Stampa di Abu Dhabi in un comunicato. “La situazione è stata prontamente risolta. Non sono stati segnalati feriti e non vi sono state ripercussioni sulle operazioni”.
Rutte esclude coinvolgimento Nato in Iran, Starmer si chiede come cadrà il regime
Il segretario generale Mark Rutte ha detto lunedì che "non c'è assolutamente alcun piano che preveda il coinvolgimento della Nato" nell'azione militare degli Stati Uniti e di Israele contro l'Iran. Parlando alla televisione tedesca ARD a Bruxelles, Rutte ha affermato che è “davvero importante” ciò che gli Stati Uniti stanno facendo “insieme a Israele” per ridurre la capacità dell'Iran di sviluppare armi nucleari e missili balistici.
Rimangono timori tra gli alleati soprattutto riguardo al costo di questa guerra e all'incertezza sul suo esito, in particolare su quale possa essere al di là dei bombardamenti la maniera per cambiare le cose in Iran. Trump ha fatto più volte appello agli iraniani a insorgere.
"Questo governo non crede in un cambio di regime dal cielo" in Iran, ha detto sempre lunedì il premier britannico Sir Keir Starmer, intervenendo alla Camera dei Comuni. In Iran non sembrano esserci per ora forze militari o milizie sul terreno che possano battere gli apparati di sicurezza di Teheran.
Pasdaran: "Colpita petroliera Athe Nova in stretto di Hormuz"
Il Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche dell'Iran (IRGC) afferma di avere attaccato una petroliera presumibilmente collegata agli Stati Uniti nello Stretto di Hormuz, nell'ambito di una serie di attacchi di ritorsione contro l'assalto statunitense-israeliano.
“La petroliera ATHE NOVA, uno degli alleati americani nello Stretto di Hormuz, è ancora in fiamme dopo essere stata colpita da due droni”, ha dichiarato l'IRGC in un comunicato, secondo quanto riportato da Al Jazeera.
Sabato, la forza paramilitare d'élite ha dichiarato di avere chiuso la via d'acqua, fondamentale per le spedizioni globali di petrolio e gas, dopo l'inizio degli attacchi statunitensi e israeliani. Dallo Stretto di Hormuz passa circa un quinto del petrolio commercializzato a livello mondiale e volumi significativi di esportazioni di gas naturale liquefatto dal Qatar e dagli Emirati Arabi Uniti.
Guerra di "4 o 5 settimane", dice Trump alla Casa Bianca
"Andremo avanti fino a quando sarà necessario". Lo ha detto il presidente Usa Donald Trump in un discorso alla Casa Bianca. L'operazione potrebbe durare più del previsto, nonostante Trump abbia sottolineato come la leadership iraniana "sia stata fatta fuori in un'ora".
"Avevamo previsto dalle 4 alle 5 settimane, ma abbiamo le capacità di andare avanti molto più a lungo", ha detto il presidente Usa. I nostri obiettivi sono chiari ha continuato.
"Distruggere la capacita' missilistica [dell'Iran], assicurare che lo sponsor del terrorismo numero uno al mondo non possa mai ottenere un'arma nucleare, stiamo garantendo che il regime non possa continuare ad armare e finanziare soldati fuori dai suoi confini", ha detto.
Trump: "Distrutte 10 navi iraniane, ma piangiamo gli americani caduti"
Il presidente Usa ha ribadito che l'azione contro l'Iran continuerà "su vasta scala". Trump ha rivendicato l'affondamento di diverse navi iraniane e ricordato come i missili iraniani avrebbero potuto colpire gli Stati Uniti.
"Abbiamo l'esercito più potente al mondo e prevarremo", ha proseguito il presidente Usa.
— Donald J. Trump (@realDonaldTrump) March 2, 2026
Trump: "Continua l'operazione contro l'Iran"
Il presidente Usa sta parlando alla Casa Bianca, in occasione di un cerimonia istituzionale che ha aperto però facendo un punto sulla guerra in Medio Oriente. "Teheran poneva una minaccia colossale per l'America"
Trump alla Cnn: "In arrivo la più grande ondata di raid"
Nel corso di un'intervista a Cnn, il presidente degli Stati Uniti d'America, Donald Trump, ha annunciato che è in arrivo un'ondata di raid contro l'Iran più grande di quella di questi giorni.
È atteso a breve un discorso del presidente Usa.
Altri 8 Paesi nell'ombrello nucleare francese, annuncia Macron
Emmanuel Macron ha anche reso noto che la deterrenza nucleare francese si apre, come anticipato nei mesi scorsi, ad altri Paesi europei. Sono otto, ha detto il presidente francese parlando in una base militare nel nord del Paese: Germania, Gran Bretagna, Polonia, Paesi Bassi, Belgio, Grecia, Svezia e Danimarca.
Questi Paesi potranno ospitare "forze aeree strategiche" francesi, ha detto Macron, e il piano potrebbe prevedere "la partecipazione convenzionale di forze alleate alle nostre attività nucleari".
Discours sur la dissuasion nucléaire de la France. https://t.co/q4ujAPTxon
— Emmanuel Macron (@EmmanuelMacron) March 2, 2026
Macron: "La Francia aumenterà le testate nucleari" in risposte alla minacce di guerra
Il conflitto in Medio Oriente "porta e continuerà a portare instabilità e una possibile conflagrazione ai nostri confini, con le capacità nucleari e balistiche dell'Iran ancora intatte", ha affermato lunedì Emmanuel Macron.
Il presidente francese ha parlato presso la base dell'Ile Longue, nella rada di Brest, annunciando che la Francia aumenterà le proprie testate nucleare in risposta alle crescenti minacce globali. Inoltre, le forze armate francesi avranno un nuovo sottomarino nucleare lanciamissili nel 2036.
Parigi, Londra e Berlino "lavoreranno insieme su progetti di missili a lunghissimo raggio". Lo ha detto il presidente francese Emmanuel Macron nel suo discorso sulla deterrenza nucleare, pronunciato da una base militare a l'Ile Longue.
Il cancelliere tedesco, Friedrich Merz, ha annunciato su X di aver istituito "un gruppo di coordinamento nucleare" con il presidente francese, Emmanuel Macron. "Ci coordiniamo su questioni di deterrenza. Di nuovo quest'anno vogliamo intraprendere passi concreti, tra l'altro con una partecipazione convenzionale tedesca agli esercizi nucleari francesi", ha aggiunto il leader tedesco. (
Non escluso l'invio di soldati, dice Trump
Gli Stati Uniti non escludono l'invio di truppe di soldati americani in Iran "se necessario", ha detto Donald Trump lunedì, aggiungendo che l'operazione Epic Fury è "molto in anticipo sui tempi previsti".
Il presidente Usa ha parlato in un'intervista al New York Post, ma è atteso un suo discorso tra pochi minuti.
Houthi riprenderanno a colpire nel Mar Rosso, avverte Crosetto
Gli Houthi hanno dichiarato la ripresa delle operazioni contro il traffico marittimo nel Mar Rosso e nel Golfo di Aden, in particolare con navi militari e mercantili legati ad Israele e Stati Uniti, "ampliando il perimetro del conflitto alla dimensione marittima e commerciale".
Lo ha detto il ministro della Difesa Guido Crosetto nell’informativa urgente oggi davanti alle commissioni Affari esteri e Difesa di Camera e Senato. Il rischio nel Mar Rosso per la navigazione verso il Canale di Suez si aggiunge alla chiusura dello Stretto di Hormuz per via delle ostilità tra Usa, Israele e Iran.
Tajani: "Domani aereo per il rientro di 200 studenti bloccati a Dubai"
"Le autorità emiratine metteranno a disposizione domani un volo speciale Abu Dhabi-Milano per il rientro del gruppo di circa 200 studenti minorenni che si trovano nel Paese", ha reso noto il ministro degli Esteri, Antonio Tajani.
Tajani ha confermato la massima priorità per i connazionali bloccati nella regione e che intendendo rientrare, parlando alle commissioni Esteri e Difesa del Senato e della Camera insieme al ministro della Difesa, Guido Crosetto. . (ITALPRESS). xi2/ads/red 02-Mar-26 15:36 NNNN
Italia attiva il meccanismo di protezione civile dell'Ue per i rimpatri
Un portavoce della Commissione europea ha confermato a Euronews che l'Italia ha attivato il meccanismo di protezione civile dell'Unione per aiutare a rimpatriare i propri cittadini colpiti dalla crisi in Medio Oriente.
Eva Hrncirova ha anche dichiarato a Euronews che la situazione è “molto fluida” e che Hadja Lahbib, Commissaria per la preparazione e la gestione delle crisi, ha convocato oggi una riunione del Centro di coordinamento della risposta alle emergenze (Ercc) per discutere “le possibili opzioni di partenza assistita”.
“Siamo in costante contatto con gli Stati membri, quindi il coordinamento con gli Stati membri è in corso proprio mentre parliamo”, ha detto Hrncirova. “Alcuni Stati membri stanno anche valutando le loro opzioni e possibilità”.
Ci sono 70mila italiani in Medio Oriente
Il ministro degli Esteri ha detto che "i connazionali nella regione sono la nostra priorità assoluta e voglio ribadire l'appello alle forze politiche: deve prevalere l'unità, la responsabilità e l'equilibrio, è quello che ci chiedono i nostri concittadini".
Tajani ha fornito i numeri dei cittadini italiani presenti in questo momento in Medio Oriente - con residenza fissa o temporanea - e potenzialmente a rischio dunque di essere coinvolti nella guerra in corso:
- 30mila a Dubai e Abu Dhabi (Emirati Arabi Uniti)
- 20 mila persone con passaporto italiano in Israele
- 500 circa in Iran quasi tuti residenti
Tajani: "Usa e Israele hanno agito in autonomia"
"Io sono stato informato dal ministro degli Esteri israeliano Sa'ar di quanto stava accadendo", ha detto Antonio Tajani in audizione alle commissioni di Camera e Senato, "speriamo che questa operazione aprirà la strada a un nuovo Medio Oriente".
Il ministro degli Esteri italiano ha ammesso che la guerra in corso mette a rischio gli italiani presenti nell'area, che sono migliaia per motivi di turismo, lavoro o viaggio. Tajani ha assicurato che la Farnesina sta dando tutta l'assistenza possibile per quanto al momento il rientro è bloccato dalla chiusura degli spazi aerei della regione.
Nuovi attacchi israeliani su Beirut e il Libano
Israele afferma che le sue forze hanno iniziato a colpire Hezbollah “in tutto il Libano” obiettivi di Hezbollah. “Seguiranno ulteriori dettagli”, ha affermato in una dichiarazione pubblicata sui social da parte dell'esercito (Idf).
Grandi colonne di fumo si alzavano nella capitale libanese, Beirut. I raid israeliani sono cominciati stamani in risposta al lancio di missili da parte del gruppo filo-iraniano dal sud del Libano.
Morte anche la moglie di Khamenei
Nell'attacco di sabato alla residenza della Guida suprema dell'Iran, sono morti anche dei parenti di Ali Khamenei. L'ultimo è stato oggi, a causa delle ferite riportate, e si tratta della moglie dell'ex leader dell'Iran, Mansoureh Khojasteh Bagherzadeh, 79 anni, ha riferito Iran International, uno dei media iraniani basati all'estero.
Prima ancora della morte della Guida Suprema, erano state accertate la moglie di un genero e di una nuora di Khamenei.
Hegseth: "Non si tratta di una guerra per il cambiamento del regime, ma il regime dovrebbe cambiare"
"Le ambizioni nucleari pacifiche non hanno bisogno di essere sepolte sotto le montagne", ha detto Pete Hegseth, durante la conferenza stampa al Pentagono, "non si tratta di una guerra per il cambiamento del regime, ma il regime dovrebbe cambiare".
Il segretario Usa alla Guerra ha rinnovato anche alcuni messaggi lanciati del presidente Trump nelle scorse ore. "Ci auguriamo che il popolo iraniano approfitti di questa incredibile opportunità", ha detto intendendo che la popolazione dovrebbe insorgere per prendere il controllo del Paese.
Come sarà possibile prendere il controllo dell'Iran pur avendone uccisa la Guida Suprema e azzoppato il regime è una delle questioni che si stanno ponendo, in mancanza di soldati sul terreno o di milizie da sostenere, sul modello dell'Afghanistan, della Libia o della Siria.
"Questa guerra non è l'Iraq. Non sarà infinita", ha detto il capo del Pentagono.
Defense Sec. Pete Hegseth said at a Pentagon news conference on the joint U.S.-Israeli attack on Iran, "If you kill Americans, if you threaten Americans anywhere on Earth, we will hunt you down without apology and without hesitation, and we will kill you." https://t.co/pAv3jfMrb6 pic.twitter.com/qF2mVEtdEI
— ABC News (@ABC) March 2, 2026
"Ci saranno altre perdite americane", dice il capo di stato maggiore Usa Caine
"Sono decollati più di mille caccia ed è stato portato anche un attacco informatico", ha detto il generale Dan Caine dal Pentagono. Caine è il capo di stato maggiore delle forze armate Usa ed è intervenuto davanti ai giornalisti subito dopo il segretario alla guerra Hegseth.
"Il primo missile è stato un Tomahawk, è stato un attacco massiccio", ha detto ancora il generale, "l'attacco all'Iran non è "un'operazione di una notte". Lo ha detto il capo degli Stati maggiori congiunti americani, il generale Dan Caine, avvertendo che "ci saranno altre perdite americane".
🇺🇸🇮🇷 Chairman of the Joint Chiefs of Staff, General Dan Caine:
— Visioner (@visionergeo) March 2, 2026
Our mission is to protect and defend ourselves and, together with our regional partners, prevent Iran from projecting power outside its borders, and to be ready for follow-on actions as appropriate. pic.twitter.com/USvAT9CRNm
Hegseth in conferenza al Pentagono: "Chi uccide americani, sarà braccato"
Il segretario alla Guerra degli Stati Uniti ha avvertito in una conferenza stampa al Pentagono che "chi uccide o minaccia americani "sarà braccato senza scuse e senza esitazione". Pete Hegseth ha giustificato l'intervento americano contro l'Iran perché "stava costruendo potenti missili e droni per creare uno scudo per poter ricattare sul suo programma nucleare".
Per "47 lunghi anni" il regime iraniano ha "condotto una guerra selvaggia e unilaterale contro l'America", ha proseguito il responsabile della Difesa, "non abbiamo iniziato noi questa guerra, ma con il presidente Trump la finiamo". Hegseth ha anche espresso pubblicamente le sue condoglianze per la morte finora di quattro soldati statunitensi nelle operazioni in corso in Medio Oriente.
In 48 ore più bombe sull'Iran che nei dodici giorni di guerra a giugno
Nel corso dell'offensiva contro l'Iran, in appena 48 ore Israele ha sganciato più di 2.300 munizioni, mentre gli Stati Uniti ne hanno sganciate 1.500, per un totale di 3.800 bombe. Lo ha affermato a Ynet una fonte di alto livello della difesa israeliana.
Larijani: Iran pronto a lunga guerra a differenza degli Usa
"L'Iran, a differenza degli Stati Uniti, si e' preparato per una lunga guerra", ha scritto in un post su X il segretario del supremo consiglio nazionale di sicurezza iraniano Ali Larijani, in riferimento a un precedente post in cui ha affermato che Teheran è disposta a difendersi e a difendere "i seimila mila anni di civiltà a prescindere dai costi".
Usa: tre caccia F-15 abbattuti in Kuwait da fuoco amico
Tre caccia F-15 statunitensi coinvolti nella guerra in Iran sono stati abbattuti per errore da fuoco amico e sono precipitati in Kuwait, secondo quanto riferito dal comando centrale degli Stati Uniti (Centcom).
"Durante il combattimento attivo, che includeva attacchi da parte di aerei iraniani, missili balistici e droni, i caccia dell'Aeronautica Militare statunitense sono stati abbattuti per errore dalle difese aeree kuwaitiane. Tutti e sei i membri dell'equipaggio si sono eiettati in sicurezza, sono stati recuperati in sicurezza e sono in condizioni stabili. Il Kuwait ha riconosciuto l'incidente e ringrazia le forze di difesa kuwaitiane per gli sforzi e il supporto in questa operazione in corso. La causa dell'incidente è in fase di accertamento", si legge in una nota del Centcom.
Nuovi missili iraniani diretti verso Israele, sirene a Tel Aviv
L'Idf ha dichiarato di aver rilevato missili lanciati dall'Iran verso Israele. Le sirene d'allarme sono suonate a Tel Aviv, e in altre località nel centro del Paese. I cittadini sono stati invitati a raggiungere spazi protetti e a rimanervi fino a nuovo ordine.
Quarta vittima tra il personale Usa coinvolto in guerra in Iran
Il comando centrale statunitense ha reso noto di una quarta vittima tra i membri del personale degli Stati Uniti coinvolto nella guerra in Iran.
"Le identità dei caduti non vengono rese note fino a 24 ore dopo la notifica ai familiari più prossimi", ha specificato il comando. La vittima era "rimasta gravemente ferita durante gli attacchi iniziali" di Teheran.
Zelensky: temo per impatto guerra in Iran su forniture all'Ucraina
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha espresso il timore sulla possibilità che la guerra in Medio Oriente porti a ripercussioni sulle forniture militari in Ucraina, in particolare sulle munizioni antiaeree statunitensi.
"Se ci saranno ostilità prolungate in Medio Oriente, ciò avrà sicuramente ripercussioni sulle forniture. Ne sono certo", ha dichiarato Zelensky. Il leader ucraino ha aggiunto di comprendere "che una guerra prolungata, se si prolungherà, e l'intensità delle ostilità influenzeranno la quantità di difese aeree a nostra disposizione"
Idf: non imminente un'operazione di terra in Libano
"Nel breve-medio raggio non c'è intenzione di avviare un'operazione via terra in Libano", ha dichiarato il portavoce dell'Idf Nadav Shoshani, aggiungendo che Israele è pronto per ogni tipo di scenario, in base agli sviluppi sul campo.
Dove si trovano le basi militari europee nel Golfo
La Francia ha una base navale sovrana e una base aerea negli Emirati Arabi Uniti con circa 900 membri del personale civile e militare. Un attacco iraniano al porto di Abu Dhabi nel fine settimana ha causato danni "limitati" a un magazzino della base navale francese. Il paese ha anche una base militare a Gibuti con circa 1.500 effettivi.
L'Italia ha anche una base di supporto militare a Gibuti e un'altra in Kuwait che ospita circa 300 persone ed è stata colpita da un attacco iraniano nel fine settimana.
Il Regno Unito ha due basi sovrane sull’isola di Cipro. Mantiene inoltre una presenza navale permanente in Bahrein, mentre la Marina mantiene anche una base marittima permanente in Oman. La Royal Air Force si avvale anche di strutture in Kuwait, Oman, Qatar e Arabia Saudita in collaborazione con i paesi ospitanti.
Ma molti Paesi europei che non hanno basi sovrane hanno ancora personale militare schierato in tutta la regione come parte di missioni multinazionali, come in Iraq e Libano. Tra questi rientrano, tra gli altri, Germania, Paesi Bassi, Spagna e Polonia.
Guerra in Iran colpisce l’Europa. Drone contro base britannica a Cipro
Il presunto attacco di droni è avvenuto subito poco dopo l’annuncio del primo ministro britannico Starmer di permettere agli Usa di utilizzare le basi britanni…
Sale prezzo petrolio, Commissione Ue: "Nessuna preoccupazione immediata per sicurezza approvvigionamento"
La Commissione europea afferma che non vi è "alcuna preoccupazione immediata per la sicurezza dell'approvvigionamento" per l'Unione europea dopo che il conflitto in Medio Oriente ha fatto salire alle stelle i prezzi del petrolio e l'Iran ha minacciato di chiudere lo Stretto di Hormuz.
"Abbiamo chiesto ai nostri Stati membri di condividere con noi le loro valutazioni nazionali entro la fine della giornata", ha affermato lunedì pomeriggio un portavoce della Commissione.
Mercoledì l’esecutivo convocherà una riunione del gruppo di coordinamento petrolifero, composto da esperti provenienti da tutti i 27 paesi dell’Ue, per valutare la situazione in rapida evoluzione e l’impatto sul mercato petrolifero. Se necessario, la Commissione potrebbe anche convocare una riunione di esperti del gas.
Guerra in Iran: tra paura e speculazione sale il prezzo del greggio
I prezzi del greggio sono aumentati nelle prime ore del mattino di lunedì, mentre gli investitori analizzano i quantificano il potenziale impatto dell’escalati…
Libano: l’attacco di Hezbollah a Israele un atto "illegale"
Il presidente libanese Joseph Aoun ha affermato che gli attacchi missilistici di Hezbollah contro Israele sono atti “illegali”, aggiungendo che tali attività forniscono a Israele un pretesto per distruggere il Paese.
Il governo ha tenuto una riunione di gabinetto di cinque ore per discutere dell’azione di Hezbollah che ha innescato massicce ritorsioni israeliane e lo sfollamento di decine di migliaia di persone.
Il ministro dell'Informazione Paul Morcos ha citato Aoun, il quale ha affermato che quanto accaduto durante la notte“non aveva lo scopo di difendere il Libano o proteggere il popolo libanese. Ciò a cui stiamo assistendo è un edificio che crolla sui loro residenti mentre dormono.”
Dodici cittadini di Cagliari bloccati nel porto di Dubai
Dodici cittadini di Cagliari, passeggeri della Msc Euribia, sono bloccati da due notti nel porto di Dubai, per via dello stop al trasferimento verso Doha, aeroporto di partenza per il ritorno in Italia.
I turisti sarebbero dovuti rientrare questa mattina all'aeroporto di Elmas ma la chiusura dello spazio aereo ha reso impossibile il rientro. Per ragioni di sicurezza i passeggeri non possono lasciare il porto.
La Farnesina sta monitorando la situazione per coordinare il rientro dei cittadini bloccati e garantire sicurezza e assistenza ai passeggeri, in attesa che la crisi in Medio Oriente consenta la riapertura dei voli.
Starmer: in base a diritto internazionale Regno Unito può usare forza per sostenere difesa alleati
"Il Regno Unito e i suoi alleati sono autorizzati, in base al diritto internazionale, a usare o sostenere la forza in circostanze in cui agire per legittima difesa è l'unico mezzo fattibile per affrontare un attacco armato in corso e in cui la forza utilizzata è necessaria e proporzionata", si legge in una dichiarazione di lunedì dell'ufficio del primo ministro britannico Keir Starmer.
L'annuncio arriva poche ore dopo che una base militare britannica a Cipro è stata colpita da un attacco di droni domenica notte.
Il Regno Unito dispone di risorse militari che volano nella regione per intercettare droni o missili "che prendono di mira paesi non precedentemente coinvolti nel conflitto", si legge anche nella nota. Londra ha inoltre concesso agli Stati Uniti l'accesso alle proprie basi militari nella regione per "azioni difensive".
"Le azioni del Regno Unito e il relativo sostegno ai suoi alleati si concentrano esclusivamente sulla fine della minaccia di attacchi aerei e missilistici contro gli alleati regionali attaccati illegalmente dall'Iran e che non sono stati coinvolti nelle ostilità fin dall'inizio. Ciò non segnala che il Regno Unito abbia un coinvolgimento più ampio nel più ampio conflitto in corso tra Stati Uniti, Israele e Iran", si legge nella nota.
Drone colpisce petroliera nel Golfo di Oman: un morto
Lunedì un drone carico di bombe è esploso contro una petroliera battente bandiera delle Isole Marshall nel Golfo di Oman, uccidendo un marinaio a bordo, ha affermato il Centro per la sicurezza marittima dell'Oman.
Secondo l'agenzia di stampa statale Oman News Agency, l'attacco è avvenuto nel Golfo di Oman, al largo di Muscat, capitale del sultanato. La nave sarebbe la MKD VYOM. Il membro dell'equipaggio morto proveniva dall'India.
L’Iran ha minacciato le navi che si avvicinano allo Stretto di Hormuz, snodo cruciale per il transito di petrolio a livello mondiale.
Una delle navi della Royal Navy dell'Oman sta monitorando le condizioni della petroliera e sono stati emessi avvisi di navigazione per le navi in transito nella zona marittima.
L'Arabia Saudita chiude una raffineria di petrolio chiave dopo attacco
Lunedì Saudi Aramco ha chiuso temporaneamente la sua raffineria di petrolio di Ras Tanura, nei pressi di Dammam, dopo che è stata presa di mira dai droni iraniani.
La televisione di stato saudita ha riportato la decisione, citando quella che ha descritto come una “fonte ufficiale”, aggiungendo che non ci sono state vittime dell'incendio e che la decisione è stata presa a scopo precauzionale.
La raffineria ha una capacità di oltre mezzo milione di barili di petrolio greggio al giorno.
Qatar: missili iraniani colpiscono impianti energetici
Il ministero della Difesa del Qatar ha affermato che i missili iraniani hanno colpito due impianti energetici nel Paese.
“Uno ha preso di mira un serbatoio di stoccaggio dell'acqua appartenente all'impianto Mesaieed Energy, e l'altro ha preso di mira uno degli impianti energetici nella città industriale di Ras Laffan affiliata a QatarEnergy,” si legge.
“Tutti i danni e le perdite derivanti dall'attacco saranno valutati dalle autorità competenti e le dichiarazioni ufficiali saranno fornite in seguito”, ha aggiunto il ministero.