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La guerra in Iran arriva in Europa: droni contro base britannica a Cipro

Un soldato saluta mentre si trova accanto a un drone H-10 Poseidon in un campo militare nel villaggio di Mosfiloti, nel distretto di Nicosia a Cipro, lunedì 12 gennaio 2026. (Foto AP/Petr
Un soldato saluta mentre si trova accanto a un drone H-10 Poseidon in un campo militare nel villaggio di Mosfiloti, nel distretto di Nicosia a Cipro, lunedì 12 gennaio 2026. (Foto AP/Petr Diritti d'autore  AP Photo
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Di Jeremiah Fisayo-Bambi
Pubblicato il Ultimo aggiornamento
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L'attacco tentato alla base di Akrotiri è avvenuto subito poco dopo l'annuncio del primo ministro britannico Starmer che apre agli Usa le basi britanniche per colpire i missili iraniani e i loro siti di lancio

Un drone sospetto ha colpito poco dopo la mezzanotte le installazioni militari britanniche di Akrotiri, a Cipro, causando danni materiali lievi ma nessun ferito. L’attacco segna un’ulteriore escalation del conflitto mediorientale e rappresenta uno dei primi episodi diretti che coinvolgono territorio sotto sovranità del Regno Unito nel Mediterraneo orientale.

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Secondo il governo cipriota, l’impatto è avvenuto tre minuti dopo la mezzanotte all’interno dell’area militare della base della Royal Air Force di Akrotiri, principale hub operativo britannico per le missioni in Medio Oriente. Il presidente cipriota ha riferito che il drone sarebbe di fabbricazione iraniana, senza però fornire dettagli sulla provenienza o su eventuali responsabilità dirette.

Secondo l'agenzia di stampa Reuters, che ha citato una fonte cipriota, i droni sarebbero stati lanciati da Hezbollah dal Libano. Il raid ha però avuto una sorta di rivendicazione indiretta nelle parole del generale di brigata iraniano Ibrahim Jabari, comandante del Corpo delle guardie della rivoluzione (Irgc), che ha affermato la volontà dell'Iran di lanciare nuovi missili su Cipro. Lo riferisce l'agenzia di stampa Tasnim News Agency. "Gli americani hanno spostato la maggior parte dei loro velivoli a Cipro, e lanceremo diversi missili su Cipro per costringerli a lasciare anche da lì", ha dichiarato Jabari.

Intercettati altri droni, evacuato l’aeroporto

Nelle ore successive, due ulteriori droni diretti verso le basi britanniche di Akrotiri e Dhekelia sono stati intercettati e neutralizzati in tempo, come annunciato dal portavoce del governo cipriota Konstantinos Letymbiotis.

A causa della minaccia, è stata ordinata l’evacuazione dei residenti nelle aree di Akrotiri, nei pressi di Limassol, e di Dhekelia, a est di Larnaca. In via precauzionale è stato evacuato anche l’aeroporto internazionale di Paphos, dopo il rilevamento radar di un oggetto sospetto. Lo stato di emergenza nello scalo è stato successivamente revocato, ma diversi voli hanno subito ritardi o cancellazioni.

Ai residenti delle comunità di Timi, Mandria e Anarita è stato raccomandato di rimanere nelle proprie abitazioni il più possibile. Il Consiglio di Sicurezza nazionale cipriota resta in sessione permanente e il livello di allerta delle forze di sicurezza è stato innalzato al massimo, in particolare nell’area di Limassol.

Il Dipartimento delle Antichità ha inoltre annunciato la chiusura fino a nuovo avviso di importanti siti archeologici, tra cui Kourion, il Santuario di Apollo Hylates, il Castello di Kolossi e il Museo archeologico locale di Kourion.

Londra concede l’uso delle basi agli Stati Uniti

L’attacco arriva poche ore dopo che il primo ministro britannico Keir Starmer ha confermato che il Regno Unito non parteciperà direttamente agli attacchi contro l’Iran, ma ha autorizzato gli Stati Uniti a utilizzare le basi britanniche a Cipro per operazioni “difensive e limitate” contro missili e siti di lancio iraniani.

“Gli Stati Uniti hanno chiesto il permesso di utilizzare le basi britanniche per questo specifico e limitato scopo difensivo. Abbiamo deciso di accettare questa richiesta per impedire all’Iran di lanciare missili nella regione, uccidendo civili innocenti”, ha dichiarato Starmer.

Il premier britannico ha assicurato che il via libera all'uso delle basi del Regno da parte americana sarà solo di carattere "difensivo", per far fronte a quella che ha definito "l'oltraggiosa" reazione di Teheran verso altri Paesi della regione.

Aggiornando i Comuni in un clima di forte tensione, Starmer ha poi ribadito che dalla base della Raf di Akrotiri, a Cipro, presa di mira dagli iraniani, non decolleranno "cacciabombardieri americani" diretti contro l'Iran. E ha detto che "anche Francia e Germania" sarebbero pronte a dare un contributo "difensivo".

La Grecia rafforza la difesa cipriota

In risposta alla nuova escalation, la Grecia ha annunciato un rafforzamento immediato della propria presenza militare a sostegno della Cipro. Il ministro della Difesa greco Nikos Dendias ha comunicato che, su decisione del Consiglio governativo per gli Affari esteri e la Difesa (Kysea), la fregata “Kimon” sarà inviata verso Cipro insieme a una seconda fregata equipaggiata con il sistema “Kentaurus”, oltre a una coppia di caccia F-16, per contribuire alla difesa dell’isola.

In un messaggio pubblicato su X, il portavoce del governo cipriota Letymbiotis ha ringraziato Atene per la pronta risposta, a seguito di un colloquio telefonico tra il presidente cipriota Nikos Christodoulides e il primo ministro greco Kyriakos Mitsotakis.

Nel frattempo, il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi ha dichiarato che alcune unità militari del Paese starebbero operando sulla base di “istruzioni generali” ricevute in precedenza.

Con Stati Uniti e Israele che continuano a colpire obiettivi iraniani - tra cui siti di missili balistici e unità navali - l’attacco alla base di Akrotiri rappresenta un possibile allargamento diretto del conflitto verso l’area mediterranea. Cipro, pur non essendo parte attiva delle ostilità, si trova ora al centro di una crisi che coinvolge direttamente infrastrutture militari strategiche occidentali.

Risorse addizionali per questo articolo • AP

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