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Un calcio a crimini e violenza. In Togo il pallone è per l'integrazione

Di Euronews
Un calcio a crimini e violenza. In Togo il pallone è per l'integrazione
Diritti d'autore  The Sporting Club of Lomé

"Il pallone è una lingua universale. Così parliamo ai giovanissimi senzatetto"

Un calcio a violenza e crimine, per offrire un avvenire ai bambini di strada. È l'iniziativa valsa un premio a una scuola di Lomé, la capitale del Togo. Tutto è iniziato nel quartiere di Kodjoviakope, grazie a volontà e determinazione di Jean Koffi Akpo, manager e agente calcistico professionista.

“Molti bambini fra 7 e 15 anni sono qui senzatetto. Che piova o faccia freddo, non hanno altro luogo per dormire che la spiaggia. È un contesto che favorisce devianza sociale, crimine, droga e violenza", ha detto a euronews.

Da qui l'idea di rivolgersi a questi giovani, utilizzando uno strumento a loro familiare: il pallone. A sostenerlo nella sua iniziativa, la società calcistica per cui lavora: lo Sporting Club di Lomé. "Il pallone è una lingua universale - dice ancora Koffi -. Dai un pallone a dei bambini e, uguale che lingua parlino, ci si metteranno a giocare".

Inseguendo il pallone, i ragazzi di strada tornano a scuola (e a imparare un mestiere)

E del pallone, Koffi si è servito anche per rimettere molti giovani sulla via dell'istruzione. "L'obiettivo - spiega - è riportarli sui banchi per insegnar loro le basi". In menù anzitutto l'alfabetizzazione di base, ma anche l'apprendimento delle basi, che possano avviare a professioni come l'edilizia e le costruzioni.

Sogno di Koffi è però fare ancora di più e aprire una scuola e un club calcistico a Kpalimé, una città a circa 120 km da Lomé. Il progetto è di integrarle in un complesso che ospiti anche una fattoria, "per poter nutrire i giovani con i prodotti della nostra terra".

Allo Sporting Club di Lomé anche un premio per la pace

A riconoscere il valore dell'iniziativa è stato anche il programma Football for Friendship, che allo Sporting Club di Lomé ha di recente dato un premio per il suo contributo alla "costruzione della pace attraverso l'attività calcistica". Per il club, che dal 2018 rappresenta ormai il Togo al Football for Friendship, una nuova conferma di essere sulla buona strada.

L'attribuzione del riconoscimento, avvenuta a fine maggio, risponde infatti agli obiettivi del programma: ricorrere al calcio come strumento di fratellanza, per avvicinare bambini di tutto il mondo e aiutarli a superare confini, conflitti ed effetti della pandemia.

Filo rosso dei progetti premiati è stato infatti l'intento di sviluppare il ricorso al calcio, come chiave di dialogo e integrazione educativa e sociale dei giovani in difficoltà. Tra i paesi che hanno aderito all'iniziativa con i loro dossier, anche Uganda, Kenya e India.

Oltre 200 i partecipanti che quest'anno hanno partecipato alla serie di eventi virtuali, in cui visto il contesto pandemico, si è snodata l'iniziativa.