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Sostenibilità degli oceani ed economia alleate: il progetto di Ocean Panel

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Sostenibilità degli oceani ed economia alleate: il progetto di Ocean Panel
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È possibile sfruttare le risorse dell'oceano e proteggerle allo stesso tempo? Se lo sono chiesto i 14 paesi che fanno parte di Ocean Panel, un Panel di alto livello sulla sostenibilità dell’economia dell'oceano. In pratica, questi 14 paesi, che rappresentano il 40 per cento delle coste mondiali, si sono impegnati a gestire in modo sostenibile i loro oceani senza rinunciare a dare una spinta alla loro economia. Due i membri europei dell'organizzazione: Portogallo e Norvegia.

Il loro piano d'azione include il potenziamento delle energie rinnovabili e la pesca sostenibile.

Secondo Maria Damanaki, Direttrice generale globale per gli oceani di The Nature Conservancy, "Si calcola che, se ci prendiamo cura dell'oceano, nel 2050 il cibo proveniente dall’oceano sarà in quantità 6 volte superiore a oggi".

Fra le iniziative previste, un esempio è quella del Portogallo, che punta a espandere le sue aree marine protette a quasi un terzo delle sue acque entro il 2030. "Dobbiamo modificare il modo in cui trattiamo l’oceano, che consiste per la maggior parte nell'estrazione e non nella produzione", denuncia il ministro degli affari marittimi portoghese Ricardo Serrão Santos. Per lui, uno degli assi d'intervento riguarda la raccolta e il trattamento dei rifiuti.

Ocean Panel sta invitando altri paesi a partecipare. "Chiediamo e incoraggiamo altri paesi a unirsi a noi con il 2030 come scadenza - sollecita l'inviato speciale portoghese per gli oceani Vidar Helgesen - in modo che nel 2030 tutte le acque nazionali siano gestite in modo sostenibile".

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