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La quasi nazionalizzazione di Autostrade sancisce il ritorno dello Stato imprenditore

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autostrade headquarter   -   Diritti d'autore  Andrew Medichini/Copyright 2018 The Associated Press. All rights reserved.
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Sperimentando nuove vie. Lo Stato italiano acquisirà la maggioranza delle azioni di Autostrade, proprietaria di buona parte della rete autostradale italiana. In gioco c'è l'88 % appartenente ad Atlantia, società del gruppo _Benetton. _

La cordata acquirente è guidata da Cassa Depositi e Prestiti, appartenente al ministero del tesoro, con l'appoggio minoritario di due fondi privati: Blackstone e _Maquarie. _

Dice il professor Andrea Colli della Bocconi, esperto di capitalismo famigliare italiano e del Gruppo Benetton:

"Lo stato e il governo tornano proprietari assieme a una serie di soggetti che però devono dare conto ai propri azionisti di tutta una serie di azioni che alla fine verranno intraprese da parte della proprietà di questa infrastruttura".

Dopo i 43 morti provocati dal crollo del Ponte Morandi a Genova nel 2018 e una crescente frattura sociale gli italiani sembrano volere più stato e meno mercato per investire in sicurezza e modernizzazione.

Per Andrea Colli "lo Stato sembra tornare in una maniera un po' più aggressiva. Una sorta di protezionismo per difendere l'industria nazionale".

Un rinnovato ruolo dello Stato e dei poteri pubbilci in genere, sembra una tendenza mondiale generalizzata specialmente dopo la pandemia. L'Unione europea stanzia finanziamenti per sostenere occupazione e crescita. Il futuro potrebbe appartenere a un mix di attori pubblici e privati come nel caso di Autostrade.