This content is not available in your region

Gaza sotto attacco, mediazione in alto mare: nessuna tregua tra Israele e Hamas

Access to the comments Commenti
Di Stefania De Michele
euronews_icons_loading
Bombe su Gaza
Bombe su Gaza   -   Diritti d'autore  BASHAR TALEB/AFP or licensors

Gaza è una città bersaglio: l'aviazione israeliana ha risposto al lancio di razzi da parte di Hamas con una serie di attacchi aerei. I caccia hanno spianato altri tre edifici e ucciso almeno 42 persone nella sola giornata di domenica. Le squadre di soccorso sono costantemente al lavoro alla ricerca di sopravvissuti sotto le macerie.

MOHAMMED ABED/AFP or licensors
Operazioni di soccorso tra le macerieMOHAMMED ABED/AFP or licensors

Secondo il portavoce dell'esercito israeliano, in un raid separato nella città meridionale di Khan Younis, è stata anche distrutta la casa del principale leader di Hamas a Gaza, Yahiyeh Sinwar, scampato però al crollo dell'edifico.

I vertici militari sostengono che i gruppi armati di Gaza hanno sparato circa 3.000 razzi verso Israele, a un ritmo superiore rispetto anche all'escalation del 2019 e al conflitto del 2006 con Hezbollah.

Qual è stata la scintilla del conflitto?

L'ultima scintilla, che ha fatto deflagrare il conflitto, risale al mese scorso con gli sfratti a Sheikh Jarrah, quartiere prevalentemente palestinese a Gerusalemme Est, da parte dei coloni ebrei e gli episodi repressivi sulla Spianata delle Moschee durante il Ramadan. I razzi di Hamas all'indirizzo di Gerusalemme e Tel Aviv hanno scatenato l'offensiva israeliana contro Gaza, che ospita più di 2 milioni di palestinesi ed è sottoposta a blocco israeliano ed egiziano da quando Hamas ha preso il potere nella Striscia nel 2007.

Almeno 190 palestinesi sono stati uccisi a Gaza, compresi 55 bambini e 33 donne. 1.230 i ferite.
In Israele sono state uccise otto persone, tra cui un bambino di 5 anni e un soldato.

La mediazione per il cessate il fuoco

L'Egitto è uno dei paesi che sta portando avanti con maggiore determinazione l'opera di mediazione tra Israele e Hamas. Tra le altre, una delle richieste avanzate dai mediatori è stata quella di un breve cessate il fuoco: l'obiettivo era quello di consentire agli abitanti di Gaza di soccorrere i feriti negli attacchi aerei e recuperare i corpi di quelle rimaste uccise.
L'ipotesi di una tregua, seppure momentanea, non è stata perseguita perché Israele aveva posto come condizione (non accolta) lo stop al lancio dei razzi da parte di Hamas e del Jihad Islamico.

Nonostante la pressione internazionale, portata anche dalle Nazioni Unite, la riunione del Gabinetto di sicurezza del governo israeliano non ha deliberato una cessazione delle ostilità.

"Continuiamo a pieno regime" ha detto il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu in riferimento alle operazioni miliitari contro Hamas. "Andiamo avanti per i cittadini israeliani - ha aggiunto - e ci vorrà tempo".