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Aria di golpe in Francia per presunta perdita di sovranità

Emmanuel Macron
Emmanuel Macron   -   Diritti d'autore  AFP
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La ministra francese della difesa, Florence Parly, sbotta e denuncia una "grossolana macchinazione politica", in seguito alla pubblicazione del nuovo appello firmato da militari contro una presunta "disgregazione" della Francia. E Marine Le Pen prende la palla al balzo: "In Francia sta covando un rischio di guerra civile": questo il parere della leader del Rassembement National nonché candidata alle elezioni presidenziali del 2022 che riprendendo il termine impiegato nella petizione lanciata da militari anonimi esprime tutto il suo sostegno all'iniziativa e in sostanza all'allarme.

Qual è l'antefatto?

Nelle settimane scorse il settimanale ultraconservatore Valeurs actuelles aveva scaldato gli animi seminando il timore con un appello ai valori della Francia e alla difesa del suolo patrio davanti ai rischi di islamizzazione. Generali in pensione ed altre figure vicine agli ambienti militari rimaste anonime hanno parlato della necessità di agire per "la sopravvivenza del nostro Paese", e hanno invitato all'adesione i "cittadini francesi che lo trovassero all'altezza delle sfide che sono le nostre ". Poi la dose è stata rincarata col nuovo recente appello dai toni identici al primo, pubblicato domenica e sottoscritto stavolta da “soldati attivi” sempre sconosciuti.

Macron sulla graticola

Bersaglio delle iniziative resta sempre il presidente Emmanuel Macron colpevole di inerzia se non proprio di connivenza col "nemico". “Ricorda - hanno avvertito i militari - che, come noi, la stragrande maggioranza dei nostri concittadini è scioccata dalla tua indecisione e dal tuo silenzio criminale”. “Come possiamo vedere (...) non c’è tempo da perdere, altrimenti domani la guerra civile metterà fine a questo caos crescente e cominceremo a contare in migliaia il numero di morti di cui sarai responsabile … la Francia è in pericolo. Affronta diversi pericoli mortali. Anche se in pensione, noi restiamo soldati di Francia non possiamo rimanere indifferenti alle sorti del nostro bel Paese nelle attuali circostanze ”ammonisce il testo.

La ferma reazione dell'esecutivo

Per la ministra Parly, Intervistata ai microfoni di Bfm-Tv, questa non è che una "grossolana macchinazione politica". Parly deplora un intervento che "ricorre a tutta la retorica, il vocabolario, i toni, i riferimenti dell'estrema destra". "Con quale obiettivo? - s'interroga la ministra - Certamente con quello di dividere, di fratturare la nostra nazione in un momento in cui invece ci sarebbe più che mai bisogno di unità". "Si tratta di anonimi. E' questo il coraggio?", si chiede il ministro dell'Interno, Gérald Darmanin, intervistato da Bfm. Il vicepresidente de La République en Marche (partito della maggioranza di governo) all'Assemblée Nationale, Hugues Renson, ha parlato di una tribuna "senza alcun valore". "Come si può lasciar pensare che le Forze armate siano animate da sentimenti del genere e da una volontà di mettere in discussione i principi stessi della Repubblica?", si è chiesto l'ex presidente socialista, Francois Hollande, intervistato dalla radio France Inter. Secondo alcune fonti giornalistiche i firmatari del primo documento vantano legami con movimenti di estrema destra anti-immigrazione. Fra loro figurerebbe Antoine Martinez, l’ex generale in pensione che ha fondato il gruppo estremista di destra “Volontaries pour la France”.

Una Le Pen sdoganata nell'immaginario collettivo

Intanto, secondo un sondaggio realizzato dall'Istituto Kantar __Public per Le Monde e France Info, cresce il numero di francesi secondo cui il Rassemblement National non rappresenta un "pericolo per la democrazia" (42%), ma solo un terzo ritiene che il partito sia in grado di governare e un quarto ritiene che la Le Pen "sarebbe una buona presidente della Repubblica".

In occasione della Giornata Nazionale in Memoria della Schiavitù, la leader sovranista ha anche detto che il traffico di essere umani nel Mediterraneo è una forma "moderna" di schiavitù, "incoraggiata dietro alla copertura di un umanismo deviato dalle Ong" di aiuto ai migranti come Open Arms o Sos __Méditerranée.