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Montenegro, l'autostrada della discordia

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Il progetto di una autostrada rischia di tenere lontano il Montenegro dall'Unione europea. Podgorica è in difficoltà, dopo che la Cina, finanziatrice dell'asse viario che collega il confine serbo a Bar, sulla costa, attende il rientro del prestito da un miliardo di dollari. Un rientro impossibile se l'Unione europea continuerà a negare al Montenegro un rifinanziamento del prestito.

Oltre che per le complicazioni finanziarie, il progetto è sotto accusa anche per il pesante impatto ambientale. Natasha Kovacevic, militante ecologista, denuncia lo stravolgimento degli habitat toccati dall'arteria. "Nel fiume Tara ad esempio, i pesci non torneranno prima di 20 anni".

L'autostrada della discordia prevedeva la conclusione del primo lotto entro il 2020, ma l'obiettivo non ha trovato conferma. Finora risultano completati solo 41 chilomentri, costati, secondo i critici, 20 milioni di euro ciascuno.Una montagna di soldi, esposta ai famelici appetiti di lobbies e gruppi di potere.

Per Dejan Milovac, animatore di una associazione che si batte contro la corruzione, sono legittim i i sospetti che una parte di questo denaro sia finito nelle tasche di esponenti politici legati addiruttura al presidente.

"Non è stata seguita nessuna procedura pubblica per i subapalti, e la maggior parte del progetto è coperta dal segreto di Stato. Le franchigie concesse alla compagnia cinese, come l'esenzione dall'Iva, dai dazi o dalle tasse sulla manodopera, sono stati applicati anche ai subappaltatori. Quindi ciò ha creato una enorme opportunità di abuso di questi benefici".

Anche la Commissione europea ha valutato il progetto come "carente in trasparenza", e in conseguenza il governo del Montenegro si è impegnato a indagare sulle presunte reti di corruzione.

"Se l'Unione europa elaborasse un nuovo progetto per il completamento dell'opera si potrebbe pensare di uscire dallo stallo. Ma sarà necessario che il Montenegro rispetti le regole legate ai mega-prestiti europei, e garatisca piena trasparenza su ogni euro speso in loco".

Il reportage completo in onda in Unreported, euronews.