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Russia, icone religiose protagoniste al museo di Suzun

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Le icone religiose rappresentano le principali attrattive del museo di Suzun, sud-ovest della Russia siberiana.

I manufatti tradizionali hanno un caratteristico stile siberiano che li distingue dalle icone ortodosse.

Tali raffigurazioni, un tempo oggetti preziosi delle famiglie cristiane, sono ora appese alle pareti del museo delle icone popolari siberiane, altre ancora nella non lontana Novosibirk.

"Sullo schermo - dice Tatyana Prokhorova, ricercatrice presso il museo di storia locale - c'è un'icona di questa famiglia, che raffigura san Teodoro martire, san Procopio, Sant'Anna e Gesù Cristo, come loro pari: questo, ovviamente, è una caratteristica delle icone popolari, in barba alla gerarchia ecclesiastica".

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La semplicità delle tecniche utilizzate è una delle loro caratteristiche più comuni: queste opere d'arte hanno iniziato a essere prodotte in Siberia durante le migrazioni di massa dei contadini, tra la fine del XIX e l'inizio del XX secolo.

Il museo di Novosibirsk fu fondato nel lontano 1920: a quel tempo, a causa dell'oppressione sovietica della chiesa, la gente portava le icone al museo per "salvarle".

Da un decennio a questa parte, sono diventate una vera tendenza e i loro prezzi si sono triplicati.

Alcune, tuttavia, richiedono un attento e certosino restauro: le icone erano spesso realizzate su ordinazione per raffigurare santi preferiti, patroni di membri della famiglia o di lavori particolari, come l'allevamento del bestiame.