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Napoli: nel golfo c'è Wally, una balena grigia da salvare

Di Stefania De Michele
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La balena grigia
La balena grigia   -   Diritti d'autore  Guardia Costiera
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L'hanno soprannominata Wally: è uno splendido esemplare di balena grigia che, da circa 6 giorni, si muove da un capo all'altro del Golfo di Napoli. Un caso eccezionale, alla luce del fatto che la specie è estinta nell'Atlantico da tre secoli ed è praticamente assente nel Mediterraneo. Studiosi e biologi marini sono allertati.

"Con la Guardia Costiera stiamo cercando di monitorare l'area in modo che le barche non si avvicinino troppo. Si tratta di evitare un ulteriore stress all'animale, che si trova già in una situazione non abituale" dice Sabina Airoldi, direttore del progetto CSR (Cetacean Sanctuary Research) di Tethys.

Com'è finita lì, nel cuore del Mediterraneo, è la domanda che tutti si pongono.

Due sono le ipotesi: se l'animale ha più di un anno, ha fatto in tempo a passare dal nord Pacifico all'Atlantico sino allo stretto di Gibilterra, complice il cambiamento climatico e il parziale scioglimento della calotta. L'altra possibilità - che trova conforto nella taglia del cetaceo - è che si tratti di una balena appena svezzata e, perciò, nata proprio nell'Atlantico.

"Noi speriamo davvero tanto che sia in grado di nutrirsi in maniera adeguata - spiega Airoldi - anche in considerazione del fatto che le acque del Mediterraneo non sono quelle del Pacifico".

Dalle immagini - dicono gli studiosi - sembra un animale un po' magro: un esemplare in ogni caso molto giovane, solo e non avvezzo all'ambiente.
La battaglia di Wally è appena iniziata.